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Bonus vacanze: c'è chi dice no

19/05/2020 15:40
La posizione di Th Resorts, Ota Viaggi, Bluserena. Iniziativa meritoria se la si fa in modo corretto, tipo un assegno spendibile in adv - di Stefania Vicini

Bonus vacanze tra gli operatori c'è chi inizia a dire no, cioè che non lo accetteranno così come è stato concepito. Per la precisione a prendere questa posizione è Stefano M. Simei, direttore commerciale TH Resorts, che non ha esitato nemmeno un secondo a dire: "Non accetteremo il bonus vacanze", rispondendo in diretta alle adv che gli ponevano tale domanda durante la video conferenza organizzata da Turismo In Stato di Crisi, che si è svolta qualche giorno fa. 

Ad essere molto agguerrito sul tema è Massimo Diana, direttore commerciale di Ota Viaggi, "è scandoloso - ha affermato -, parliamo del bonus vacanze e non c'è liquidità per le aziende del turismo. Le aziende sono ferme da tre mesi, le adv devono ancora pagare gli affitti e non hanno avuto ancora la cassa integrazione - fa presente il manager - e devono pagare il bonus? ma come fanno?", domanda il manager, che aggiunge: "Ci hanno dato una parvenza di luce, ma nessuno però ha chiamato dei professionisti di settore per dare una mano". Poi lo sguardo va oltre i confini nazionali per far presente che la Spagna "è già partita, il ministro spagnolo è già andato in Germania e noi stiamo aspettando che esca il Dpcm", ammonisce il manager.

Anche Massimo Zanondirettore commerciale Bluserena, concorda sul tema dei buoni vacanze, "a queste condizioni non li prenderemo - afferma -, bisogna capire un po' meglio, perchè così è solo un acconto da parte nostra. E' una iniziativa meritoria se la si fa in modo corretto - osserva il manager -, tipo un assegno spendibile in adv, ma deve essere semplice, non una cosa troppo burocratica e soprattutto chiaro". 

Questa è la posizione emersa da un t.o. e da due realtà alberghiere, ma secondo Massimo Diana se si dovesse estendere la domanda ad altri operatori del comparto, il riscontro sarebbe il medesimo. Ricordiamo che il buono vacanze nasce principalmente per le strutture alberghiere, è uno strumento per incentivare la domanda di vacanza.
Come spiegato di recente da Pierluigi Fiorentino, consulente fiscale Fto, "per il 2020 è riconosciuto un credito alle famiglie con Isee non superiore a 40mila euro per i pagamenti legati alla fruizione dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, dagli agriturismi e dai bed&breakfast, anche attraverso l’intermediazione delle adv e dei t.o".
Sarà usato per le vacanze in Italia, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 da un solo componente per ciascun nucleo familiare, "500 euro per ogni nucleo familiare; 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone; 150 euro per quelli composti da una sola persona". Quanto all'utilizzo viene accordato uno sconto pari all’80% del valore del bonus, il restante 20% come detrazione di imposta nella dichiarazione dei redditi da parte del cliente.

Stefania Vicini


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