EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Sardegna: gli operatori chiedono protocolli e regole chiare

20/05/2020 12:56
Federalberghi, Confindustria e Confcommercio regionali lanciano il loro appello al presidente Solinas per avere risposte definitive. A rischio la stagione e 80mila lavoratori

Riflettori puntati sulla Sardegna. Servono regole immediate sugli accessi, altrimenti la stagione turistica rischia di essere compromessa. A lanciare l'allarme sono Federalberghi, Confindustria e Confcommercio regionali, come scrive Ansa, che chiedono risposte certe entro due giorni. Questo l'appello lanciato.

Le associazioni di categoria regionali fanno presente che "se non si stabiliscono e si rendono note ora le modalità di accesso alla Sardegna, perderemo anche la possibilità di lavorare nel mese di luglio e a quel punto i danni saranno irreparabili, quasi nessuno aprirebbe più". A rischio ci sono 80mila lavoratori stagionali.

Le urgenze sono chiare, servono protocolli e regole per la fruizione delle strutture e delle spiagge e una comunicazione istituzionale chiara sull'apertura della Sardegna e sulle modalità di accesso.
Dal canto loro le tre associazioni non sono state con le mani in mano e fanno sapere di aver fornito "da settimane al presidente della Regione, Christian Solinas, il nostro 'Protocollo di accoglienza sicura', studiato a livello nazionale con tutti gli operatori e con esperti virologi ed epidemiologi. Sono misure immediatamente applicabili, ma si deve decidere adesso: i potenziali viaggiatori sono sempre più confusi e scartano la Sardegna per la mancanza di chiarezza sulle norme da seguire". Inoltre, vien fatto presente che "il piccolo movimento di prenotazioni cominciato nei giorni scorsi si è già arrestato e ricominciano le disdette, ne arrivano a centinaia ogni giorno".

Un appello che non è caduto nel vuoto, quello lanciato da Federalberghi, Confindustria e Confcommercio, che ha avuto oltre 50mila adesioni. Tra cui gli aeroporti sardi, 532 strutture alberghiere (circa l'80% dei posti letto dell'Isola), titolari di case vacanze, lavoratori, ristoratori, titolari di bar, artigiani.
Non sono mancati, come sottolinea la fonte, i messaggi da parte degli emigrati e dei turisti che desiderano poter fare le vacanze in Sardegna, per cui chiedono subito le regole per gli ingressi.

Giovanna Palimodde, proprietaria dell’hotel Su Gologone, spiega a Guida Viaggi: “Al momento siamo preoccupati per la situazione attuale. Attendiamo un programma a livello politico e sanitario che consenta di riaprire la proprietà in assoluta sicurezza”. E come lei tanti altri albergatori sardi. 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us