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Voucher: diritto al rimborso per l'Antitrust, ma Fto chiede serietà

29/05/2020 12:10
Nella segnalazione al Parlamento e al Governo l’Autorità ha evidenziato che l’art. 88-bis è in contrasto con la normativa europea. I commenti di Gabriele Milani

Riflettori puntati ancora sui voucher. Un tema caldo e che resta tale. Si ritorna sull'argomento in quanto una nota dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, comunica che "a seguito delle numerose lamentele ricevute negli ultimi mesi da parte dei consumatori, è intervenuta per segnalare al Parlamento e al Governo la disciplina d’emergenza di cui all’art 88-bis del cosiddetto decreto Cura Italia (legge 17 marzo 2020 n.18 convertito con modifiche dalla legge n.27/2020)".

Il bollettino dell'Antitrust spiega che "la recente normativa consente agli operatori del settore turistico di emettere un voucher - in luogo del rimborso – per ristorare viaggi, voli e hotel cancellati per circostanze eccezionali e situazioni soggettive connesse con l’emergenza da Covid-19. Tale compensazione può sostituire il rimborso senza la necessità di un’apposita accettazione da parte del consumatore. Nella segnalazione al Parlamento e al Governo l’Autorità ha evidenziato che l’art. 88-bis si pone in contrasto con la vigente normativa europea, che nel caso di cancellazione per circostanze inevitabili e straordinarie, prevede il diritto del consumatore ad ottenere un rimborso".

La posizione della Commissione europea 

La posizione assunta dalla Commissione europea "nella raccomandazione del 13 maggio 2020 evidenzia sì che l’operatore può legittimamente offrire un buono, ma a condizione che i viaggiatori non siano privati del diritto al rimborso in denaro. La Commissione ha anche rilevato che, in ragione delle gravi perdite del settore turistico derivanti dal fatto che le richieste di rimborso presentate dai viaggiatori superano di gran lunga il livello delle nuove prenotazioni, occorrerebbe incentivare i consumatori ad accettare i voucher. Un’ampia accettazione dei voucher, infatti, contribuirebbe ad attenuare i problemi di liquidità del settore a beneficio anche degli interessi dei viaggiatori, dal momento che qualora gli organizzatori o i vettori diventassero insolventi, molti viaggiatori e passeggeri potrebbero non ricevere alcun rimborso".

C'è un aspetto che emerge nella nella nota dell'Antitrust è cioè che "affinché i voucher possano essere considerati una valida e affidabile alternativa al rimborso in denaro, essi dovrebbero presentare alcune caratteristiche, tra le quali una copertura assicurativa per il possibile fallimento del tour operator o del vettore e il diritto al rimborso in denaro se alla scadenza del voucher il consumatore non avrà usufruito dello stesso".

L’Autorità ha infine rappresentato che, "a fronte del permanere del descritto conflitto tra normativa nazionale ed europea, interverrà per assicurare la corretta applicazione delle disposizioni di fonte comunitaria disapplicando la normativa nazionale con esse contrastanti".

Il commento di Fto

Guida Viaggi ha chiesto un commento a caldo a Fto. "La soluzione dei voucher è stata introdotta dal Mibact per prevenire il collasso finanziario del settore; uno strumento che è stato clonato sia da altri Paesi europei, ma in modo trasversale anche da altre attività economiche (soggiorni, spettacoli, musei, eventi, palestre, trasporti locali) - dichiara il direttore Gabriele Milani -. Ci aspettiamo la necessaria e doverosa serietà di tutte le parti coinvolte, istituzioni e associazioni consumatori, che consenta di trovare la soluzione adatta a conciliare le aspettative dei viaggiatori, che ricordo siamo i primi a voler soddisfare, e la contingente situazione di difficoltà delle imprese del turismo".

Milani fa presente che, "per maggiore tutela del viaggiatore abbiamo già espresso il nostro parere favorevole ad allungare il termine di validità dei voucher a 18 mesi, a prevedere un rimborso alla scadenza in caso di mancato utilizzo ed infine a prevedere una copertura statale in caso di insolvenza e fallimento delle imprese. In una situazione straordinaria servono regole straordinarie, da qui la norma di applicazione necessaria dello Stato italiana a tutela di un interesse nazionale".

 


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