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Achille Lauro Netravel e il Rina certificano la filiera turistica

18/06/2020 08:33
Nasce TravelSecurityPass il servizio ideato dal gruppo, che ha sviluppato la Biosafety Trust Certification, il primo schema certificativo dei sistemi di gestione - di Stefania Vicini

Certificare la filiera turistica. TravelSecurityPass è il servizio ideato dal Gruppo Achille Lauro Netravel realizzato in partnership con il Rina, che ha sviluppato la Biosafety Trust Certification, il primo schema certificativo dei sistemi di gestione per prevenire e mitigare il propagarsi delle infezioni, a tutela della salute delle persone da agenti biologici.

"Vogliamo trasmettere serenità al cliente - commenta a Guida Viaggi, Achille Lauro presidente del gruppo -; un marchio di qualità e certificazione sia per le strutture ricettive sia per tutta la filiera che aiuta la ripresa, un messaggio positivo con alle spalle una partnership importante con il Rina, che va ad identificare le strutture sicure, no-covid. Un programma operativo in cui sono definite regole, misure e azioni per tutelare il viaggiatore in ogni fase della vacanza attraverso una metodologia di gestione dell'imprevisto che possa proteggerlo, assisterlo nella varie evenienze e rendere più solido il rapporto di fiducia anche all'atto della scelta di compiere un viaggio verso una destinazione suggerita rispetto ad un'altra. Infatti, stiamo lavorando con le diverse istituzioni anche per il monitoraggio dei territori", afferma il manager.

In una stagione che, secondo Demoskopika, potrebbe registrare la perdita di 18 miliardi di spesa turistica (9,2 miliardi per la contrazione dell'incoming e 8,8 miliardi per la rinuncia alla vacanze degli italiani in Italia), con un italiano su tre che avrebbe deciso di rinunciare a trascorrere fuori casa le vacanze estive, TravelSecurityPass si pone come strumento che fornisce informazioni territoriali sulle mete turistiche (accessibilità al territorio di destinazione, eventuali restrizioni, modalità di visita, attrattori paesaggistici e culturali) e sulle strutture ricettive prescelte (protocollo di sanificazione applicato dalla struttura ospite, regole di comportamento specifiche, protocollo in caso ad una persona sia stato diagnosticato il contagio da covid-19), su trasporti e transfer connessi al viaggi e su eventuali emergenze (indirizzi e riferimenti telefonici delle strutture sanitarie presenti sul territorio che abbiano competenze in ambito covid-19, numeri di emergenza generali).

Inoltre, si garantiscono al cliente condizioni contrattuali di viaggio con clausole di salvaguardia e tutela, con la possibilità, grazie alla presenza di una specifica polizza assicurativa - di annullamento entro 14 giorni dalla partenza e di interruzione del viaggio a causa di impreviste sopravvenienze dovute alla diffusione del covid-19.

"Oggi più che mai - sottolinea Achille Lauro - il turista va accompagnato, rassicurato e guidato nei suoi processi decisionali, a cominciare dalla garanzia imprescindibile dell'idoneità della struttura ospite nell'applicare le regole che lo tutelano dal punto di vista assistenziale, sanitario ed economico. Per questo, TravelSecurityPass è uno strumento fondamentale, in grado di favorire una ripartenza efficace del turismo nell'estate 2020".

Una mossa che rappresenta un investimento importante per il gruppo capitanato da Achille Lauro, che, al suo interno, conta il network Agenzia per Amica, il franchising Mister Holiday, il t.o. Akemonde, uan società di it e una di comunicazione e marketing. "Abbiamo deciso in questo momento di investire - spiega il manager -, con la massima attenzione ai costi, ancora di più oggi. E' il momento di investire e, se si trova il giusto segmento, si può lavorare bene. La nostra è una risposta alle domande di sicurezza da parte del mercato".

Le strutture interessate alla certificazione entrano in contatto con l'ufficio commerciale e quello tecnico, che fa la valutazione del protocollo di sicurezza. "E' prevista una ispezione ogni sei mesi, il certificato viene rilasciato dopo una verifica fatta secondo i criteri del Rina - spiega il manager -. Il tutto avviene in tempi rapidi, nel giro di una settimana. Ci siamo strutturati per poterlo fare con l'ufficio tecnico, ma abbiamo aperto anche un ufficio commerciale adeguato per le richieste. E' un prodotto voluto dal mercato, c'è l'esigenza che qualcuno attesti che la struttura è adeguata e noi siamo convinti di riuscire ad arrivare ad un numero importante, ma stiamo lavorando per certificare anche le adv, le nostre e quelle non appartenenti al network".

Quanto ai costi, "dipendono dalla tipologia della struttura, sono adeguati all'importanza del certificato, ma sono accessibili", dice il manager.

Stefania Vicini


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