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La vacanza 2020 si prenota di più in adv

19/06/2020 09:39
La ricerca realizzata da italiani.coop per Robintur Travel Group fotografa i consumi turistici del Paese. Quest'anno non partiranno 10 mln di italiani, chi lo farà pensa ad una vacanza più corta, sobria, con budget ridotto - di Stefania Vicini

"Nonostante tutto c'è tanta voglia di vacanze, forse superiore agli anni scorsi". A sottolinearlo è Albino Russo, direttore generale Ancc-Coop (Ass. Nazionale Cooperative Consumatori), nel presentare l’indagine “Le vacanze post-covid degli italiani”, realizzata da italiani.coop il portale di indagine e approfondimento sulla vita quotidiana degli italiani per Robintur Travel Group, che fotografa, per la quarta volta, i consumi turistici del Paese.

La ricerca è stata realizzata a inizio giugno su un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 18 e i 65 anni di età. 

Parlando di numeri, Russo entra subito nel vivo della situazione, sottolineando che quest'anno "non partiranno 10 mln di italiani (sul totale della popolazione del nostro Paese) che avevano invece intenzione di partire". Dopo tre anni di crescita del numero degli italiani che prevedevano di andare in vacanza in estate, il 2020 porta, causa covid, la prima battuta di arresto. "Chi parte - afferma Russo - pensa ad una vacanza più corta (39%), più sobria, con un budget previsto che è stato ridotto. Ha messo in conto di risparmiare il 20-21% rispetto a prima della pandemia (30%), ha guardato con attenzione al tema del tax credit (24%), che coinvolge 1 italiano su 4. Un altro 20% di chi ha considerato l'ipotesi ha capito che non ne aveva diritto".

Insomma l'incertezza e la crisi economica "tengono a casa un sesto degli italiani - fa presente Russo -. L'87% del campione sarebbe andato in vacanza prima del covid, mentre oggi chi andrà in vacanza è solo il 70%, c'è un differenziale di 17 punti. Un sesto del totale del Paese dichiara di non andare in vacanza per due motivi, uno è l'incertezza legata all'evoluzione della pandemia, l'altro è una preoccupazione di natura economica". Queste sono le due macro motivazioni, certo, se "le politiche fiscali diventassero più accondiscendenti e arrivasse la liquidità, ci potrebbe essere un allentamento delle preoccupazioni - osserva Russo -. Gli italiani sono preoccupati, ma chi vuole partire he messo in conto di mettere in valigia il suo kit anti-covid in modo disciplinato e condivide le norme che sono state adottate. Circa un 50% del campione riterrebbe opportuno il passaporto sanitario. Inoltre, 6 italiani su 10 sono pronti, pur di andare in vacanza, ad usare l'app immuni".

Sarà un'estate italiana. "Il motivo è comprensibile - osserva Russo -, nell'anno in cui gli italiani prevedevano di rivolgersi maggiormente allo scenario estero, oltre il 90% delle vacanze sarà in Italia e il 9% all'estero". Russo sottolinea che, se non fosse per la mancata fetta di incoming, "il numero di italiani in Italia potrebbe essere leggermente superiore all'anno scorso", pur non compensando il calo dal fronte estero.

Dove si va? L'incertezza porta a viaggiare in mete collaudate, in pratica è il momento del "stessa spiaggia e stesso mare, ma è preponderante la voglia di conoscere destinazioni nuove". Ecco che la mappa delle vacanze vede "la Puglia in testa alla classifica, con un netto aumento per le isole e il Trentino". Tutte e tre crescono di 3 punti. Sarà anche "un'estate di mare - dice Russo, osservando i dati -. La spiaggia si conferma la grande passione estiva degli italiani. I grandi esclusi sono i viaggi itineranti, le crociere, tour, le visite ai luoghi culturali ed artistici che prevedono un maggior affollamento. Crescono la montagna e la natura".
Numeri alla mano, la montagna registra una crescita di interesse anche da parte dei giovani, la sceglie il 25% dei 23-35enni, contro l’11% nel 2019. Il mare è scelto dal 60% del totale dei vacanzieri del campione, la montagna e la natura passano dal 13% se non ci fosse stata la pandemia al 23% post-Covid. 

Quanto alle soluzioni scelte crescono quelle "smart e a risparmio - dice Russo -, le case di amici, parenti, genitori, in campagna, al mare. Tengono anche le soluzioni più classiche. Torna la voglia di seconde case".
Come sarà vissuta l'estate? "Immaginando di rilassarsi, ritagliandosi spazi per stare all'aria aperta in compagnia delle persone più care, ma resta la maggiore padronanza del digital che continuerà anche in vacanza". Cresce il numero di chi pensa di andare al cinema, molti desiderano tornare alle mostre o andare a ballare, insomma c'è voglia di socializzare. 

Tra le tendenze si registra la "voglia di vacanze green, sostenibili anche socialmente, un tema forte del post- covid, così come il cibo, che resta centrale anche come motivazione attorno alla quale costruire la vacanza".

La vacanza 2020 vede "una affermazione dell'uso delle adv a fronte del bisogno di maggior assistenza e professionalità in uno scenario incerto". Lo stato di incertezza premia così le competenze b2b. Nel 2020 pensa di prenotare attraverso questo canale il 31% dei vacanzieri, contro il 18% nel 2019. Cala, invece il numero di chi farà da solo. Resta alta la quota di chi prenota all'ultimo momento (35%) "e qui sarà determinante dare assistenza - sottolinea Russo -. Cresce anche la quota di italiani delusi dal fai da te e di chi dice di essere stato oggetto di vere e proprie truffe". 

Stefania Vicini


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