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Stati Uniti: più fly & drive e meno escorted tour

29/06/2020 09:25
La ripartenza della destinazione, secondo il presidente di Visit Usa, Massimo Loquenzi, vedrà nuovi modelli di vacanza, che premiano l'open air, i viaggi in auto o in camper - di Laura Dominici

“Il leisure è chiaramente bloccato finché è in vigore la quarantena, poi bisognerà capire la situazione del volato”. A parlare è Massimo Loquenzi,  presidente di Visit Usa, che fa il quadro delle prospettive dei flussi turistici verso gli Stati Uniti.

“La speranza era di salvare una scia di agosto e poi settembre e ottobre come occasione di ripresa dei viaggi”, aggiunge. In questi mesi l’associazione Visit Usa non ha mai arrestato le sue attività e nei tanti webinar programmati con i player del prodotto sono emerse una serie di indicazioni utili, dalla situazione ricettiva al tema crociere, fino ai nuovi protocolli sanitari.

“Abbiamo raccolto le considerazioni di alcune destinazioni – sottolinea Loquenzi – e ciò che è stato notato è che le aperture sono a macchia di leopardo. Non c’è uniformità e per questo diventa difficile anche programmare delle combinazioni e promozioni”. Il manager segnala il caso di Philadelphia, che ha iniziato a comunicare utilizzando il payoff di “perseverance, hope and love”, “ma per il resto è ancora calma piatta”. E’ già chiaro però che nel momento della ripartenza il viaggio sarà, almeno all’inizio, diverso da come era prima: “Ci sarà un nuovo concetto di vacanza, con più fly & drive e meno escorted tour, che attualmente sono ancora senza protocolli. I camper – prosegue il presidente - avranno successo, perché rappresenta un sistema perfetto per il viaggio in sicurezza. Tutti poi concordano sulla formula voucher e riconoscono che i viaggi di nozze sono importanti”. Cosa accadrà a questo target? “Tutti i matrimoni programmati nel 2020 sono stati spostati al 2021 e il prossimo anno ci sarà un ottimo opportunità per questa fascia di mercato, perché alle celebrazioni rimandate si aggiungeranno quelle in programma nel 2021”, dichiara.

“Come associazione – prosegue Loquenzi - ho trovato una bella squadra, dal vicepresidente Francesco Paradisi, a Monica Mocellini, treasurer, a Nicolà Sessa e Ivana Di Stasio, consiglieri, a Lia Maiorca la nostra segretaria che è praticamente parte del direttivo. Abbiamo programmato tanti webinar. L’attività ha anche previsto il lancio del concorso fotografico “La mia America”, un invito rivolto a tutti gli agenti di viaggio iscritti al programma Usa Ambassador".

Ora non resta che aspettare l’apertura e vedere quali saranno le mosse governative (dopo i soldi dati ai vettori per superare la crisi, ndr). Positivo che nella task force di Trump ci sia una figura come quella di  Roger Dow, ceo US Travel Association e organizzatore del Pow Wow: “Dow – afferma Loquenzi – sta spingendo per garantire contributi, defiscalizzazioni e supporti alle destinazioni”.

Visit Usa è poi in contatto con l’Us Commercial Service per una edizione diversa dello showcase che si terrà il prossimo marzo a Roma, “il primo dopo l’era post coronavirus e che rappresenta un’occasione di rilancio”.

L’aspetto positivo di questa emergenza, ricorda Loquenzi, è che “questa prima fase di rilancio vedrà protagonisti adv e t.o., il consumatore ha avuto modo di riconoscerne l’importanza”.

Laura Dominici


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