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Le adv? "Molto creative, ma ancora poco digitali"

29/06/2020 14:12
Robintur investe in tecnologia e valuta la possibilità di certificare e controllare l'applicazione dei disciplinari in risposta alla domanda di sicurezza del mercato - di Stefania Vicini

"In Italia le 8.500 adv hanno una capacità creativa interessante, ma non di investimento all'altezza delle opportunità digitali che ci sono, il settore turismo è uno dei più arretrati da questo punto di vista". A tracciare questa analisi è Claudio Passuti, direttore generale di Robintur Travel Group. E per dare l'idea della condizione in cui è il nostro settore, il manager accenna al fatto che in Italia "non c'è un sistema di integrazione di tutti i gestionali per aiutare il lavoro delle adv, in Svizzera c'è da 15 anni",  sottolinea il manager.

Per questo Robintur investe e lo fa in tecnologia, sul Crm, sull'automazione, sulla revisione del sito, sul database. Lo fa anche sul prodotto, mantenendo un'attenzione "costante sulla disponibilità delle strutture, monitoriamo il pricing - spiega Passuti -. Facciamo una selezione delle strutture e dei fornitori accurata, con visite in loco e presentazione del protocollo di sicurezza. Abbiamo fatto delle schede aggiuntive per mettere a fuoco alcuni criteri come per esempio le distanze in spiaggia. Abbiamo un progetto - annuncia il manager -. Stiamo valutando la possibilità di andare a certificare e controllare l'applicazione dei disciplinari".

Il manager sottolinea un concetto con cui tutti oggi si stanno confrontando, cioè il fatto che si debba far fronte "ad una domanda di sicurezza, ma l'evoluzione successiva è che avremo sempre più bisogno di caratterizzare il prodotto con i valori dei consumatori". I valori a cui pensa il manager sono ecosostenibilità, rispetto dei territori, quali "elementi di valorizzazione futura. Non vogliamo gestire le strutture alberghiere - precisa -, ma commercializzare, selezionando i protocolli e fare un po' sistema, dando una accelerata al cambiamento". 

Parlando di cambiamento, di evoluzione, il presidente di Robintur Travel Group, Stefano Dall'Ara aggiunge un tassello, partendo dalla contingenza, con la pandemia che ha portato a rivedere le modalità di lavoro, introducendo lo smartworking, si guarda al futuro con la consapevolezza che quello che è avvenuto ha seminato quello che verrà. "Il personale di sede di Coop al 90% ha lavorato in modalità smartworking da casa senza perdita di produttività - sottolinea il manager -. Pertanto ci saranno tante attività e modalità che saranno introdotte, questa situazione porterà ad un ripensamento degli strumenti e dei luoghi di lavoro, ma visto con positività. Bisogna avere la capacità di pensare, avere una visione, certe cose resteranno per evitare di essere travolti". 

Stefania Vicini


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