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Aniasa: “Bisogna stimolare una mobilità eco-sostenibile”

08/07/2020 12:05
Il presidente Archiapatti invita a rinnovare il parco auto circolante in Italia e fa una proposta al governo proponendo incentivi sull’usato Euro6 di ultima generazione

 “E’ oggi necessario stimolare la domanda di mobilità sicura, eco-sostenibile e condivisa” ha esordito così Massimiliano Archiapatti, presidente di Aniasa. “Per svecchiare il nostro parco circolante, il secondo più anziano d’Europa, è necessario attuare misure in grado di promuovere la sostituzione dei veicoli più inquinanti con soluzioni di ultima generazione alla portata delle famiglie italiane che stanno fronteggiando la crisi. I dati dimostrano che l’ecobonus non ha prodotto la rottamazione dei veicoli più inquinanti, ma ha privilegiato gli acquisti di veicoli di gamma alta. Incentivare ‘l’usato fresco’ consentirebbe, invece, di produrre immediati benefici sulla domanda di mobilità, sull’ambiente e, non ultimo, sul fronte delle entrate per l’Erario”, ha aggunto Archiapatti.

Queste sono le principali evidenze emerse nel corso dell’audizione, durante la quale Archiapatti ha ricordato l’annata record del 2019 per il settore del noleggio e del vehicle sharing che ha raggiunto quota 1,2 milioni di veicoli in circolazione e 517.000 veicoli immatricolati, attestandosi ormai stabilmente al 25% del mercato nazionale, per un valore di 11 miliardi di euro di acquisti di nuovi veicoli. Dall’inizio dell’emergenza Covid, anche il settore della mobilità a noleggio ha pesantemente risentito della crisi economica e del crollo della domanda turistica. Da febbraio a maggio 2020 le attività di car sharing hanno subito una contrazione del 70%, il breve termine dell’80%, il lungo termine ha finora tenuto.

Nel quadrimestre marzo-aprile-maggio-giugno le immatricolazioni del settore si sono bloccate: in soli 120 giorni si sono perse 173.000 nuove auto e veicoli commerciali, per un valore di quasi 4 miliardi di euro e quasi 1,1 miliardo di entrate per l’Erario in meno tra Iva e tasse varie.

Tra gli altri aspetti sottolineati, Archiapatti ha poi ricordato come sono circa 324.000 i veicoli a noleggio usati  Euro6 che ogni anno vengono rivenduti dagli operatori, di cui 116.000 (36%) restituiti al costruttore (attraverso la formula del buy-back).

Secondo lo studio condotto da Aniasa con Bain & Company, l’84% degli italiani sta ritardando o rinviando l’acquisto dell’auto. L’attuale grave crisi economica sta di fatto bloccando gli acquisti, provocando il collasso del mercato e rallentando il rinnovo del nostro parco circolante nazionale (38 milioni di veicoli), il secondo più anziano del continente, con oltre il 30% del circolante ante Euro4 (oltre 14 anni di anzianità).

Per questo l’associazione ha avanzato al governo una proposta che produrrebbe immediati benefici sulla domanda di mobilità, sull’ambiente e, non ultimo, sul fronte delle entrate per l’Erario: estensione dell’ecobonus, oggi previsto solo per limitate fasce di veicoli, alle vetture usate con standard di emissioni Euro 6 a seguito di rottamazione di veicoli Euro 0, 1, 2, 3 e 4. Per venire incontro alle esigenze di cassa del governo, l’ecobonus potrebbe essere erogato tramite credito d’imposta o mediante esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche e avrebbe il pregio di raggiungere classi sociali con minore capacità di spesa.

 


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