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La promozione territoriale passa attraverso la divulgazione scientifica

12/07/2020 10:34
L’ornitologo Marco Mastrorilli invita alla scoperta dell’ambiente e dei rapaci notturni proponendo nuove esperienze per arricchire le sere d’estate - di Paola Olivari


Una grande passione, verve da romanziere (Hemingway il prediletto), forti basi scientifiche, il desiderio di condividere.

“Chissà non sia l’occasione per imparare a conoscere l’ambiente che ci circonda - auspica Marco Mastrorilli, ornitologo specializzato nella ricerca e nello studio dei rapaci notturni e appassionato divulgatore, poiché “è proprio ispirando il grande pubblico che si riesce a investire nella conservazione delle specie selvatiche. Questo periodo eccezionale e la limitazione delle possibilità di movimento hanno imposto globalmente cambiamenti radicali nelle nostre abitudini, nei comportamenti, nelle scelte. In questa estate diversa, fatta di vacanze brevi, per chi può ripetute, e spesso di prossimità, il territorio e i suoi abitanti possono fare la parte del leone”.

Post pandemia, secondo i dati di italiani.coop il 91% chi va in vacanza rimarrà in Italia, e l’occasione di una estate autarchica porterà, soprattutto la fascia di visitatori tra i 25 e i 35 anni, alla scoperta delle aree naturali e della montagna (dal 13% prima del lockdown all’attuale 23%).

La natura è, per sua caratteristica, distanziante e sicura. All’aperto, rispettando tutte le misure di mitigazione del rischio, ci si può muovere con disinvoltura da soli, in famiglia, in piccoli gruppi di amici per scoprire meraviglie dietro l’angolo. E allora, facendo di necessità virtù, ecco che l’opzione di una vacanza rispettosa e sostenibile esce dall’alveo dei modelli comportamentali di pochi per divenire una scelta condivisa da molti.

Il ricercatore milanese ha amalgamato passioni e competenze in una proposta turistica fortemente esperienziale. Membro di Aigae, Associazione italiana guide ambientali escursionistiche che raggruppa di chi per professione accompagna le persone nella natura, ritiene “la situazione attuale possa rappresentare un’occasione unica per scoprire il mondo intorno alle città, nei boschi e nelle campagne. In Italia abbiamo luoghi meravigliosi a portata di mano, raggiungibili senza dover percorrere troppi chilometri. E spesso sono pressoché sconosciuti. È, questa, l’estate ideale per dare visibilità alle località interne meno note, visto che probabilmente una parte dell’interesse di chi andrà in vacanza di sposterà dal mare verso ambiti collinari e montani, borghi e parchi”.

“Ed è importante non vada perduta l’opportunità per trasformare il turismo consapevole in una bandiera della conservazione di fauna e flora”, aggiunge. “Le nostre escursioni sono dedicate a piccoli gruppi di persone che vogliono provare l’emozione di conoscere i rapaci notturni, sentirne i canti nel folto degli alberi. La dimensione crepuscolare è poco conosciuta e muoversi nell’oscurità, sempre e comunque in assoluta sicurezza, è un’esperienza estremamente coinvolgente per adulti e bambini. È interessante vedere come i partecipanti imparino rapidamente a sentire più che a vedere, percependo con una sensorialità alla quale non sono avvezzi gli animali che frequentano il bosco, le radure e i campi. La notte è fatta per le emozioni e non è immaginabile, se non provando in prima persona, quanta vita pulsi intorno alle città”.

“Le nostre uscite - prosegue - fornendo ai partecipanti informazioni semplici e ricche di curiosità e aneddoti, ma sempre scientificamente corrette, vogliono stimolare l’attenzione verso la natura e una corretta convivenza con le specie non umane. Viviamo una serata diversa sotto le stelle offrendo, con la nostra guida, un approccio etico con un minimo impatto nei confronti degli animali”.

“È importante la divulgazione scientifica trasmetta messaggi in grado di arrivare a tutti”, aggiunge l’ornitologo e scrittore, la cui ultima fatica letteraria, “Il volo rapito”, scritto con Raffaella Maniero per le Edizioni Noctua, svela verità scomode e inaspettate sul traffico illegale della fauna selvatica. “Tra suoni e narrativa, vogliamo imprimere una spinta turistica unica puntando sulle creature della notte, la loro magia che stupisce e ammalia il visitatore e contrasta immaginari comuni spesso negativi. Inoltre, poniamo grande attenzione all’accessibilità, come testimonia un interessante progetto condotto con l’Istituto nazionale dei ciechi”.

A Mastrorilli - nel 2015 miglior esperto di gu? a livello mondiale secondo il Global Owl Project - si deve il merito di avere sempre creduto nello sviluppo del territorio organizzando eventi di successo tra i quali il Festival dei gufi, un'eccellenza italiana tra i grandi appuntamenti legati alla natura, e la Notte europea della civetta.

Oltre alle uscite notturne guidate e personalizzate in tutta Italia, Mastrorilli accompagna i visitatori curiosi anche in suggestivi “gufotour” nei musei di storia naturale della Penisola.


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