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Vacanze sotto data e brevi: il mood degli italiani

13/07/2020 10:48
Puglia, Toscana e Sicilia le mete privilegiate, ma i soggiorni durano in media 3 giorni. L'Austria sostituisce l'Inghilterra nelle scelte

Vacanze brevi di 2 o 3 giorni, in Italia, con un mix di mare, enogastronomia, benessere e relax. Sono le vacanze italiane secondo l’ultima rilevazione di Confturismo, che parla di un 93% di intervistati che dichiara di voler fare vacanze in Italia. Puglia, Toscana e Sicilia le mete privilegiate, mentre città e luoghi d’arte confermano la crisi, al quarto posto fra le preferenze degli intervistati, menzionate dal 15% contro il 22% dello scorso anno. Per il 7% che invece opterà per mete estere, la scelta non può che restringersi al panorama europeo dove a Grecia, Francia e Spagna, già in auge lo scorso anno, si aggiunge come new entry l’Austria che sostituisce l’Inghilterra. Aumentano di 3 punti – dal 35 al 38% in un mese – gli intervistati che dichiarano di volersi concedere una vacanza nei prossimi mesi, ma restano in molti - il 39% - a dire che comunque aspetteranno a spostarsi da casa. L’incertezza è testimoniata dal fatto che solo il 36% degli intervistati che intende partire dichiara di avere già prenotato la vacanza da fare entro settembre, una percentuale incredibilmente bassa in questo periodo dell’anno.

Il termometro del Cerved

Anche l’ultimo “Termometro Italia” stilato da Innovation Team, la società di ricerca del Gruppo Cerved, non lascia dubbi sull’insicurezza degli italiani: sei famiglie su dieci (58,3%) quest’anno non andranno in vacanza. Al 21,2% di chi non andava abitualmente si aggiunge il 37,1% di coloro che ci rinunceranno per la prima volta. E se la ragione è prevalentemente economica (41%), un buon terzo (31,5%) è invece frenato dalle preoccupazioni per la salute e dalle restrizioni imposte alla vita sociale e allo svago. Segue il 14,6% di chi sceglie di rinviare il viaggio a quando potrà scegliere liberamente la meta e il 12,6% di chi le ferie ha dovuto usarle durante il lockdown.

Le rilevazioni sono state raccolte via telefono e web a inizio luglio per monitorare l’evoluzione della crisi da Covid19 sui 26 milioni di nuclei familiari italiani, attraverso le risposte di 500 famiglie che sono state statisticamente “espanse” in funzione di area geografica, tipologia e professione della principale fonte di reddito.

Inoltre, si partirà di meno: sette famiglie su dieci modificheranno le abitudini estive. A quel 37,1% che per la prima volta rimarrà a casa si somma infatti il 32,9% di coloro che sceglieranno mete differenti, in particolare (59%) località italiane invece del consueto viaggio all’estero, oppure luoghi meno affollati (34,2%), alloggi più isolati (25,7%) o la seconda casa (8,4%). In generale saranno vacanze più brevi, anche perché in molti (26,8%) avranno meno giorni di ferie. Appena l’8,8% farà come ha sempre fatto.

I nuclei famigliari affrontano anche meno spese personali, o legate al tempo libero. Quanto all’impatto della crisi sui redditi delle famiglie, resta pesante ma con segnali di miglioramento rispetto ai mesi scorsi: diminuiscono coloro che vedono ridotto il loro reddito (dal 74,5% di aprile al 66,7% di luglio), tuttavia aumentano i nuclei familiari che devono fare un ricorso massiccio ai risparmi (dal 18,6% al 24,3%) su un 55,3% che deve comunque intaccarli.


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