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Fiavet: "Turismo in un limbo, niente cassa integrazione"

16/07/2020 14:08
Non potendo né licenziare, né pagare lo stipendio di agosto ai dipendenti, "l’attesa per il nostro settore non è più prorogabile, è urgente che si dica alle imprese cosa devono fare", afferma Jelinic

Il Governo ha dichiarato di voler approvare in tempi brevi la proroga della cassa integrazione in deroga assieme alla proroga del divieto di licenziamento. Questa dichiarazione non si è accompagnata a un provvedimento esecutivo, così chi ha chiesto la cassa integrazione in deroga dall’inizio, si trova attualmente scoperto nell’attesa che questo proposito si tramuti in realtà, non potendo né licenziare, né pagare lo stipendio di agosto ai propri dipendenti. E' quanto mette in luce Fiavet in una nota. 

Lo stesso ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, era intervenuto alla prima riunione del tavolo di crisi per il turismo, dicendo che era necessario che il sistema venisse incontro al comparto con ammortizzatori sociali e indennizzi e che il ministero era al lavoro per estendere le misure emergenziali. Per aiutare le imprese era stato garantito che, per i dipendenti in uscita dalla cassa integrazione, non si sarebbero pagati, per un tempo limitato, gli oneri contributivi.

“So che si sta lavorando per questo provvedimento – commenta la presidente Fiavet, Ivana Jelinic –, ma l’attesa per il nostro settore non è più prorogabile: è urgente che si dica subito alle imprese cosa devono fare. Il turismo sta soffrendo in un modo indicibile e non è più possibile esitare oltre, i lavoratori dipendono da noi, ma sono prima di tutto cittadini italiani, come noi, c’è quindi necessità che il Governo dica immediatamente cosa intende fare”. 


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