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Le tre priorità di Federturismo per rilanciare il settore

22/07/2020 11:52
Sburocratizzazione, un fisco penalizzante, infrastrutture i temi messi sul tavolo da Marina Lalli. "Bisogna fare un piano Paese" - di Stefania Vicini

Prima si dovevano fare i conti con l'overtourism, con la necessità di decongestionare i luoghi, ora siamo di fronte ad un problema diverso legato alla pandemia che ha ridefinito priorità e scenari. I "flussi torneranno con lo stesso ritmo di crescita impetuosa - osserva il ministro Dario Franceschini -, ora il turismo straniero non arriva in Italia e gli italiani non vanno all'estero, da qui la necessità di distribuire il turismo italiano tra boghi, agriturismi, entroterra, che registrano dati positivi". Il ministro intravede "l'opportunità di ricostruire un turismo di grandi numeri in Italia, sostenibile, con capacità di spesa, colto e intelligente". E' quanto asserito durante l'intervista rilasciata a PwC e trasmessa durante il terzo appuntamento di “Italia 2021 - Competenze per riavviare il futuro”, la piattaforma di discussione promossa da PwC Italia in media partnership con Sky.

In pratica ora si deve cercare di trasformare una crisi in opportunità. Cosa ne pensa Marina Lalli, presidente di Federturismo? "Si tornerà a viaggiare - afferma durante il suo intervento -, siamo tutti d'accordo, però quello che c'è da risolvere è che le aziende che oggi esistono siano in vita anche quando si tornerà a viaggiare. Bisogna mantenere in piedi queste aziende, la loro sopravvivenza". 

Quali sono le tre priorità di Federturismo per riavviare il settore? Lalli precisa subito che non sono propriamente legate al turismo, ma riguardano le imprese tutte. A partire dalla prima cioè "la sburocratizzazione, che è il male assoluto italiano. Bisogna avere regole certe, anche gli investimenti stranieri per poter partire non devono avere vincoli, ma tempi certi". Un altro aspetto è il "fisco penalizzante, non ce la facciamo ad avere margini per rendere produttive le nostre attività - afferma Lalli - e non abbiamo possibilità di competere a livello europeo, inoltre necessitiamo di infrastrutture. Tutto quello che serve per il rilancio del turismo è ciò che serve al Paese, bisogna fare un piano Paese", afferma il presidente di Federturismo.

Stefania Vicini 


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