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Il governo studia un pacchetto ad hoc per il turismo

23/07/2020 08:33
Proroga della cassa integrazione fino a dicembre, non generalizzata, una più estesa decontribuzione per le imprese che riportano al lavoro i dipendenti in Cig. Non è all’ordine del giorno la riduzione dell’Iva sul comparto - di Stefania Vicini

Ci potrebbero essere delle buone nuove per il settore turismo. A quanto si apprende il governo sta studiando un pacchetto di misure di sostegno mirate al settore turistico, da inserire già nel prossimo decreto. La comunicazione ufficiale è stata data dal viceministro per l’Economia, Antonio Misiani, ospite della giunta nazionale di Confesercenti, riunitasi ieri in videoconferenza.

Le misure allo studio

Una nota rivela quelle che sono le misure attualmente allo studio citate dal viceministro, "la proroga della cassa integrazione fino a dicembre, non generalizzata, ma rivolta alle imprese in maggiore difficoltà. Discussione aperta anche sulla possibilità di introdurre una più estesa decontribuzione per le imprese che riportano al lavoro i dipendenti attualmente in Cig", Inoltre, "sul tavolo della discussione del governo anche eventuali misure a sostegno dei consumi e degli investimenti". Il viceministro ha spiegato che “alcuni comparti e alcuni territori come, per esempio, le grandi città d’arte e le mete culturali in genere, scontano maggiori difficoltà. Per questo è utile valutare interventi specifici per le località che pagano di più l’assenza di flussi di visitatori esteri, con particolare riferimento alle attività horeca, del turismo e della somministrazione”.
benefici fiscali previsti per le rimanenze di magazzino di prodotti caratterizzati da un’alta stagionalità sono potenzialmente accessibili indipendentemente dalla natura giuridica e dalla dimensione dei soggetti interessati. Serve però un decreto per individuare i settori Ateco e la procedura per il monitoraggio del rispetto del limite di spesa.
Non è all’ordine del giorno la riduzione dell’Iva sul comparto turistico, intervento di cui “bisogna valutare attentamente costi e benefici”, è stato detto. Sul fronte fiscale, Misiani ha annunciato l’arrivo in autunno della riforma fiscale e si è detto favorevole alla proposta di superare il meccanismo saldo/acconti, con l’obiettivo di migliorare il rapporto dei contribuenti con l’amministrazione tributaria. Una forma di ‘abbonamento fiscale’ con rate mensili come quello ipotizzato da Confesercenti, ha sottolineato il viceministro, “sarebbe un utile passo in avanti”.

La soddisfazione di Confesercenti 

“Siamo soddisfatti dalla prospettiva di nuovi interventi a sostegno del sistema economico: per moltissime imprese la crisi non è terminata con la fine del lockdown - commenta la presidente di Confesercenti nazionale, Patrizia De Luise -. Ad esempio, è importante che il provvedimento sulle rimanenze di magazzino sia esteso a tutta la filiera della moda, negozi inclusi. Per uscire da questa situazione c’è bisogno della collaborazione di tutti. L’intervento del viceministro Antonio Misiani, che ringrazio, è un segnale positivo e chiaro in questa direzione. Imprese e governo devono lavorare a stretto contatto per trovare soluzioni utili al sistema economico e al Paese”.

Per Assoviaggi segnale importante

Come si è visto si tratta di un pacchetto di provvedimenti "che interverranno nel mondo del turismo, non sarà un decreto", dichiara a Guida Viaggi Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi, che si sofferma su un tema in particolare, ossia il fatto che da tempo vengono chiesti "interventi selettivi, il turismo è un settore che deve essere ancora aiutato. Da mesi dialoghiamo con il Mise e il Mef, con cui ci sono state delle trattative. Se verranno attuati alcuni interventi il turismo farà parte di quella voce selettivo per sostenere le imprese che ancora oggi sono in difficoltà. E' stata indicata una strada - dice Rebecchi -, anche per la cassa integrazione gli interventi saranno selettivi". Il presidente legge tutto ciò come "un segnale importante che auspichiamo possa essere manifestato sotto forma di intervento prima di Ferragosto". 
Poi si sofferma su alcuni punti per esempio quello dei "consumi e investimenti". La proposta è quella di istituire o identificare delle "zone rosse dove il problema dello smart working e del calo dei flussi stranieri sta causando ingenti problemi ai centri delle grosse città, per esempio a Firenze, Roma, Venezia, Milano - esemplifica Rebecchi -. E' un dato da prendere in considerazione e su cui fare interventi specifici". Inoltre, si auspica che "quanto non è stato realizzato con il Dl arrivi con questo pacchetto".

L'allarme dei sindacati: risposte su occupazione e reddito

A lanciare l'allarme sugli ammortizzatori sociali in scadenza per i lavoratori del turismo, commercio e servizi è Filcams Cgil che reputa indispensabile garantire certezza di reddito e continuità di lavoro. "Mentre nel Paese si sta faticosamente cercando di ripartire con le attività e il lavoro, i settori del turismo, commercio e servizi stanno vivendo una fase estremamente critica a causa delle conseguenze sull’economia e sul lavoro dell’emergenza epidemiologica - sottolinea la sigla sindacale in una nota -. I provvedimenti messi in campo fino ad ora dal Dl Cura Italia al Dl Rilancio, pur con risorse importanti, non reggono l’urto di una crisi lunga e imprevista che si aggiunge a criticità e debolezze già presenti nel nostro Paese e in diversi settori economici".

Filcams Cgil sottolinea che "turismo, commercio e appalti di servizi, sono tra i settori che hanno ormai utilizzato le 18 settimane di Fis e Cig in deroga o che per la maggior parte si trovano in prossimità della loro scadenza".
“L’esigenza di continuare a dare risposte su occupazione e reddito alle persone deve essere la priorità - afferma Maria Grazia Gabrielli, segretaria generale della Filcams Cgil -, è indispensabile la proroga degli ammortizzatori con causale covid almeno per un arco temporale coerente con la previsione di ripresa dei settori per sostenere l’occupazione e non disperdere professionalità”.

Inoltre, si fa presente che "nel turismo sono ancora sospese, o sono fortemente ridotte, le attività delle agenzie di viaggi e dei tour operator, dei pubblici esercizi e ristorazione, catering e banqueting, delle sale bingo, dei poli museali e dei poli della cultura, delle attività in concessione a partire dall’industria termale. Come ancora in grave difficoltà si trovano gli alberghi e le strutture ricettive. Una filiera, quella del turismo, che coinvolge, per la sua caratteristica di stagionalità, anche migliaia di contratti stagionali, contratti a chiamata, lavoratori che operano in aziende in appalto".
In difficoltà sono anche i 60mila dipendenti degli appalti delle mense e pulizie sia pubblici sia privati. La chiusura delle scuole, con la conseguente didattica a distanza, ha prodotto il fermo delle attività e l’incertezza sul riavvio del nuovo anno scolastico a settembre lascia nel dramma migliaia di lavoratrici e lavoratori. 

La sigla sindacale sottolinea che "la proroga degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti sono indispensabili, così come è necessario prevedere una riforma degli ammortizzatori sociali più inclusiva e con tutele universali, perchè l'emergenza pandemica ha reso ancora più evidente che un mondo del lavoro diseguale e frammentato porta ad uno stato sociale debole e ad un impoverimento delle persone". 

Stefania Vicini


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