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Vacanze in Italia, l’appello di Della Valle

27/07/2020 09:00
Da un'analisi di Coldiretti persi 3 miliardi a luglio; italiani convinti a restare in Italia ma spenderanno meno e faranno vacanze brevi. La situazione viaria peggiora gli spostamenti - di Laura Dominici

Lo ha fatto pubblicare sui principali quotidiani italiani, Diego Della Valle patron della Tod’s, il suo appello per incitare i connazionali a trascorrere le vacanze in Italia. Un messaggio che d’altra parte era già stato recepito, visto che il 93% resterà in patria. Il gesto dell’imprenditore va a sostegno di un settore che quest’anno sarà duramente penalizzato dall’assenza degli stranieri, visto che Confcommercio stima che i vacanzieri dall’estero saranno il 75-80% in meno.

Della Valle ha messo in campo la sua reputazione di imprenditore per supportare un comparto chiave per il Paese, ma c’è anche un secondo intento, e cioè il rafforzamento di una identità tricolore riscoperta con la pandemia. “A fare da ostacolo alle vacanze tricolori, più che le tentazioni esotiche di lidi stranieri, sembra essere la limitatezza delle risorse e l’incertezza per il futuro – spiega il Corriere della Sera di oggi -. Nonostante il bonus vacanze del governo, gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza a luglio sono stati — secondo l’indagine Coldiretti-Ixé — 13,5 milioni, in calo del 23% rispetto allo scorso anno. Come dire: a luglio un italiano su quattro ha rinunciato alle ferie in Italia a causa di paure e difficoltà economiche”. E’ pur vero che molte famiglie decideranno all’ultimo minuto nel mese di agosto, vista anche la possibilità di prenotare senza il rischio di trovare il tutto esaurito. “Stimiamo che a fine estate gli italiani che avranno fatto le ferie saranno il 20% in meno dello scorso anno”, dice Alberto Corti, responsabile del settore Turismo di Confcommercio.Per chi parte si parla in ogni caso di vacanze decisamente più brevi. E comunque low cost. La maggioranza degli italiani in viaggio ha scelto di riaprire le seconde case di proprietà, o di alloggiare in quelle di parenti e amici. Tengono gli alloggi in affitto e i campeggi in località di mare o montagna. In sofferenza gli alberghi, soprattutto quelli nelle città d’arte, e in generale nelle località più frequentate da stranieri.

I dati di Coldiretti a luglio

Un’analisi di Coldiretti ha già conteggiato le perdite del mese di luglio, pari a oltre 3 miliardi per le mancate spese nell’alloggio e nell’alimentazione, ma anche in settori come trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. Lo scorso anno in Italia – secondo uno studio di Coldiretti su dati di Bankitalia – ci sono stati oltre 8 milioni di cittadini stranieri che hanno pernottato a luglio in Italia che quest’anno con la diffusione del coronavirus sono stati praticamente azzerati dalle preoccupazioni e dai vincoli resi necessari per affrontate l’emergenza coronavirus. L’estate senza turisti stranieri impatta sull’intero indotto turistico a partire dall’alimentazione che in Italia secondo la Coldiretti pesa circa 1/3 dell’intero budget delle vacanze dei turisti per i pasti nei ristoranti fino ai gelati ma anche per l’acquisto di souvenir. Ai danni diretti si aggiungono quelli indiretti perché viene a mancare l’effetto promozionale sui prodotti made in Italy all’estero con i turisti stranieri che continuano a ricercali una volta tornati nei paesi di origine determinando una spinta all’export nazionale. Il gap provocato dall’assenza di turisti stranieri non è stato compensato dai 13,5 milioni di italiani che hanno deciso di andare in vacanza a luglio, in pesante calo del 23% rispetto allo scorso anno a causa delle incertezze, paure e difficoltà economiche, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè.

La situazione viaria

A mettere altra benzina sul fuoco c’è poi la situazione delle strade italiane che, come scrive Il Sole 24 Ore, “potrebbe essere la peggiore mai vista”. I vacanzieri che si sposteranno in auto troveranno una rete in condizioni tanto critiche che in molti casi non ci si può permettere di rimuovere in agosto la maggior parte dei cantieri e dei restringimenti di carreggiata. I segnali che vengono da giugno e luglio, i primi mesi in cui è stato permesso di tornare a spostarsi da una regione all’altra dopo il lockdown, non sono confortanti: code tanto lunghe da portare non di rado alla paralisi la Liguria e i 150 chilometri dell’A14 Adriatica tra Porto Sant’Elpidio (Fermo) e Vasto (Chieti). Con tanto di interventi della Protezione civile e distribuzione di generi di conforto da parte di Autostrade per l’Italia (Aspi), che si è vista anche costretta a concedere agevolazioni o addirittura esenzioni sui pedaggi nei tratti più critici. Sono dunque pochi gli assi dove il problema sarà “solo” il traffico intenso, senza l’aggravante dei cantieri.

Laura Dominici


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