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La battaglia all'abusivismo si fa più difficile

29/07/2020 12:58
Approda oggi in Parlamento il nuovo pacchetto di misure dedicato al turismo, Ivana Jelinic, presidente Fiavet, si augura che "contenga investimenti anche per il controllo della legalità"

Abusivismo. Fiavet lancia il grido di allarme attraverso il delegato alla lotta all’abusivismo, Giuseppe Ciminnisi, il quale, dalla Sicilia, dà il via ad una nuova battaglia, in questo momento più che mai necessaria.

La grave carenza di liquidità ha fatto sì che l’abusivismo e l’illegalità stiano dilagando con conseguenze e danni terribili per il settore. “Diciamo basta ai noleggiatori che riempiono i bus per le gite domenicali - afferma Ciminnisi –, basta a improvvisate guide turistiche che organizzano pacchetti, alle parrocchie, ai falsi esperti che si trasformano in agenti di viaggi, alle associazioni culturali che fatturano più di un tour operator”.

Il mercato dell’abusivismo rischia di superare quello della legalità ormai ai minimi termini con un calo dell’81% del turismo e una tendenza al ribasso secondo l’ultimo bollettino Enit.

“Non è giusto nei confronti di coloro che pagano ancora le tasse, osservano le norme di riprotezione, hanno lavorato duramente durante tutto il lockdown, ed ora, alla meditata riapertura, si trovano a combattere con questa concorrenza sleale - afferma Ciminnisi -. Chi esercita abusivamente la professione non dà garanzia alcuna in termini di assicurazione Rc, assicurazione medica, fondo di garanzia, esponendo i viaggiatori a tutti i conseguenti rischi in un momento in cui la sicurezza è basilare per riconquistare la fiducia del mercato.

Il delegato fa presente: “Sappiamo che sta per arrivare un nuovo pacchetto di misure dedicato al turismo da 25 miliardi di euro, che approderà in Parlamento (oggi) il 29 luglio, e sarà esecutivo probabilmente per metà agosto – afferma Ivana Jelinic, presidente Fiavet - ci auguriamo che contenga investimenti anche per il controllo della legalità e contro il proliferare di questo dannosissimo fenomeno. Ci auguriamo, inoltre, che attraverso il recovery fund si trovi il modo di pianificare, a livello nazionale e a lungo termine, un progetto di lotta all’abusivismo definitivo, che faccia uscire l’intero Paese dalle maglie dell’illegalità, dando slancio a uno sviluppo in sintonia con i dettami che ci vengono dall’Europa”.

 

 


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