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Case Vacanza in Italia: +70% le prenotazioni a luglio

30/07/2020 17:20
La tipologia di alloggio vince tra le preferenze degli italiani per l’estate 2020, con boom di costa Etrusca e Toscana in testa, Salento ai primi posti seguito dalla costa Adriatica centrale

Si attesta al +70% la preferenza della casa vacanza come formula di alloggio preferita dagli italiani, che scelgono oltre la costa Etrusca e la Toscana, anche il Salento con un +58% e la costa Adriatica centrale che registra un +50%.

In questa estate gli italiani restano in Italia ma tornano i tedeschi e gli inglesi a porre rimedio alla scarsa presenza di turisti stranieri: questi sono alcuni dei trend da un’indagine di Airbnb. Circa l’80% degli italiani quest'anno trascorrerà le vacanze nel Belpaese, contro il 55% dell'anno scorso, e, durante la settimana 6-10 luglio, le prenotazioni degli italiani per viaggi nazionali hanno superato di più dell'80% quelle dello stesso periodo del 2019.

Se si considerano le prenotazioni effettuate dagli italiani negli ultimi 30 giorni si registra un aumento del 70% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. “Dopo le disdette di marzo, aprile e maggio, da giugno le prenotazioni sono ripartite - spiega Giacomo Trovato, country manager di Airbnb, Italy and South East Europe - e anche ad agosto prevediamo una replica dell’ottimo risultato di luglio. Alla fine nel complesso il 2020 dovrebbe chiudersi con un segno positivo sul fronte delle prenotazioni degli italiani nel nostro Paese” aggiunge Trovato.

Per quanto riguarda il fronte degli arrivi dei turisti stranieri, il mercato ha faticato a riprendersi. “Gli americani, che rappresentavano nel 2019 da soli il 15% dei flusso degli arrivi in Italia - continua Trovato - sono praticamente scomparsi e non accennano a tornare. Per fortuna i danni sono limitati dal ritorno di tedeschi e inglesi”. Gli ultimi dati relativi al mese di luglio lasciano ben sperare: “Nelle ultime due settimane di luglio - aggiunge Trovato - le prenotazioni dei turisti tedeschi superano del 5-10% quelle dello stesso periodo del 2019. Bene anche gli inglesi, con prenotazioni nelle ultime 2 settimane sugli stessi livelli dello stesso periodo 2019. I francesi hanno recuperato ma restano in territorio ancora negativo. Ma per capire la portata della flessione complessiva, sarebbe già tanto se tedeschi e inglesi chiudessero il 2020 con un calo del 20% degli arrivi” conclude Trovato.


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