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Rebecchi sul Dl agosto: primo passo per il settore

07/08/2020 17:44
Secondo il presidente di Assoviaggi, è necessario il rifinanziamento del fondo dedicato al turismo organizzato, poi si andranno a scrivere le regole - di Nicoletta Somma

"Dopo tanti mesi di lavoro è il primo passo per il settore, che sta attraversando un momento di difficoltà profonda e protratta nel tempo". Così Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi, si esprime sulla bozza del Dl agosto. Si vedrà cosa uscirà dal Cdm di stasera, ma secondo il presidente il decreto dovrebbe garantire gli ammortizzatori, con una copertua di 18 settimane: "Questa sembra la direzione", anticipa Rebecchi. Per quanto riguarda il rinvio degli impegni fiscali e tributari "l'intenzione parrebbe quella di traslarli, una richiesta che noi abbiamo sempre fatto", commenta il manager.

Un punto molto importante che consentirà "di portare avanti le nostre imprese, considerato il fortissimo calo cui stiamo assistendo - prosegue Rebecchi -, è il rifinanziamento del fondo dedicato al turismo organizzato che si esprime nell'articolo 182 del precedente decreto. Ci aspettiamo che il fondo, nel quale oggi sono inclusi non solo t.o. e adv, ma anche accompagnatori turistiche e guide, venga rifinanziato. La dotazione precedente era di 25 milioni, ora dovrebbe essere di 265 milioni; speriamo che rimanga tale". 

Risorse indubbiamente non sufficienti: "Lo consideriamo il primo passo - sottolinea il presidente -. Auspichiamo, e ci stiamo muovendo perché lo sia, il primo step. Se il tax credit vacanze, infatti, che cuba 2 miliardi e 400 milioni, non dovesse essere utilizzato tutto, la capacità restante potrebbe essere usata per integrare il fondo". Le associazioni, afferma Rebecchi, si stanno già muovendo perché se ci fossero rimanenze, queste non siano rimesse in circolo o a bilancio, ma siano utilizzate per il fondo", che, peraltro non dovrebbe avere limite: "Il decreto Rilancio prevedeva un contributo a fondo perduto che interveniva per le imprese fino a 5 milioni di euro. Questo fondo probabilmente non avrà tale limite".

Dunque "ora siamo concentrati sul far sì che rimanga integro. Il primo passo è che sia rifinanziato, poi andremo a scrivere le regole. Ci impegneremo sui due fronti, perché riteniamo che le esigenze del nostro settore siano sui 750-800 mln di euro e con questa dotazione si va a intervenire per un 30%".

Nicoletta Somma


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