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Il Gruppo Singapore Airlines taglia 4.300 posizioni

11/09/2020 09:42
Dopo aver tenuto conto del blocco delle assunzioni, del ricambio naturale e dell’adozione di misure di congedo volontario, il numero potenziale del personale coinvolto sarà ridotto a circa 2.400 a Singapore e nelle stazioni estere

Il Gruppo Singapore Airlines (Sia) ha annunciato oggi la difficile decisione di tagliare circa 4.300 posizioni tra le sue linee aeree. Dopo aver tenuto conto del blocco delle assunzioni, del ricambio naturale e dell’adozione di misure di congedo volontario, il numero potenziale del personale coinvolto sarà ridotto a circa 2.400 a Singapore e nelle stazioni estere.

Questa decisione è stata presa alla luce della lunga strada verso la ripresa che il settore aereo globale dovrà intraprendere a causa dell'impatto del covid-19 e dell'urgente necessità per le compagnie aeree del gruppo di adattarsi ad un futuro incerto.

Come precedentemente indicato, il gruppo prevede di operare al di sotto del 50% della propria capacità alla fine dell’anno fiscale 2020/21 rispetto ai livelli pre-covid. I gruppi del settore hanno previsto che il traffico passeggeri non tornerà ai livelli precedenti fino al 2024 circa.

Rispetto alla maggior parte delle principali compagnie aeree del mondo, il Gruppo Sia si trova in una posizione ancora più vulnerabile - fa presente una nota - in quanto non dispone di un mercato domestico, che sarà il primo a vedere una ripresa. Per rimanere sostenibili in questo panorama incerto, le compagnie aeree del gruppo nei prossimi anni opereranno con una flotta più piccola all’interno di un network ridotto rispetto alla situazione pre-covid.

Per prepararsi a questo futuro, il gruppo dovrà tagliare circa 4.300 posizioni tra Singapore Airlines, SilkAir e Scoot. Questo ridimensionamento è stato mitigato da un congelamento delle assunzioni implementato nel marzo 2020, posizioni aperte che non sono state occupate, un programma di pensionamento anticipato per il personale di terra e i piloti e un programma di congedo volontario per l'equipaggio. Complessivamente, queste misure hanno consentito al gruppo una riduzione di circa 1.900 posizioni.

Di conseguenza, i potenziali tagli di posti di lavoro potrebbero essere ridotti a circa 2.400 a Singapore e tra le stazioni estere di Sia. Le trattative con i sindacati di Singapore sono iniziate e il gruppo lavorerà a stretto contatto con loro per finalizzare quanto prima gli accordi per le persone coinvolte e cercare di ridurre al minimo lo stress e l'ansia del personale.

Goh Choon Phong, chief executive officer di Singapore Airlines, ha fatto presente che: “Quando la battaglia contro il covid-19 è cominciata all'inizio di quest'anno, nessuno di noi avrebbe potuto prevedere il suo devastante impatto sul settore del trasporto aereo a livello globale. Fin dall'inizio, le priorità erano quelle di garantire la nostra sopravvivenza e salvare il maggior numero possibile di posti di lavoro. Dato che la strada per la ripresa sarà lunga e piena di incertezze, dobbiamo purtroppo attuare misure di riduzione del personale - ha asserito -. Dover lasciare andare le nostre persone, preziose e dedicate, è la decisione più difficile e angosciosa che ho dovuto prendere nei miei 30 anni con Sia. Queste misure non riflettono il valore e le capacità di coloro che saranno coinvolti, ma sono il risultato di una crisi globale senza precedenti che ha travolto il settore del trasporto aereo".

Il ceo ha aggiunto che "le prossime settimane saranno tra le più dure nella storia del Gruppo Sia, poiché alcuni dei nostri amici e colleghi lasceranno l'azienda. Condurremo questo processo in modo equo e rispettoso e faremo del nostro meglio per assicurare tutto il supporto necessario durante questo periodo molto difficile".


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