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Allarme adv: un 20% a rischio chiusura

18/09/2020 11:33
Questo è un momento di bilanci, quello in cui si vanno a rivedere la razionalizzazione dei costi, ma anche i servizi offerti, il modello di business, per capire come ripartire - di Stefania Vicini

La situazione delle adv nelle varie parti d’Italia non è facile. I mesi alle spalle sono stati durissimi, c’è chi ha deciso di aprire, chi no. Alcune Fiavet regionali sono scese in campo per aiutare le proprie associate con un fondo perduto. Il Veneto è tra queste. L'iniziativa è frutto di un percorso condiviso con Confturismo Veneto e con Fiavet Veneto. Il bando (alla data in cui si scrive è di prossima pubblicazione, ndr) prevede un fondo che va da 1.500 a 3mila euro per ogni impresa del settore in difficoltà. 

Un milione e 300mila euro è ciò di cui potranno beneficiare le adv dell’Emilia Romagna. E’ il risultato a cui è arrivata Fiavet Emilia Romagna, con la collaborazione dell’assessorato al Turismo della regione. Ad oggi il 40% delle adv associate ha chiesto “il nostro supporto per fare la domanda, è un ottimo risultato, vuol dire che abbiamo centrato il servizio giusto per le adv, che è a sportello”, commenta il presidente Massimo Caravita. La presentazione delle domande è dal 23 settembre sul portale della regione.

Diverso il caso della Lombardia. Il presidente della Fiavet regionale, Luigi Maderna, fa presente che "non abbiamo risorse a fondo perduto da destinare alle adv in difficoltà – lo sono tutte -; del resto non le ha neppure la Regione Lombardia - commenta a Guida Viaggi -. Gli unici ‘aiuti’, sono stati l’accesso al credito (25mila euro…) senza garanzie e interessi quasi zero, utili a mantenere gli impegni assunti in precedenza; fondo emergenza (aprile 20 su aprile 19) e il nuovo decreto di agosto”.

Quanto ai numeri del comparto agenziale lombardo, non ci sono dati recenti, “sicuramente le adv lombarde sono meno di 2000 e le nostre un centinaio”, dice Maderna.
Ad oggi le adv presenti in Veneto sono circa 1.000, la Fiavet regionale ne rappresenta circa il 25%. In Emilia Romagna vi sono 600 adv, circa il 30% è associato alla Fiavet regionale.

L'autunno si conferma un momento di bilanci, quello in cui si vanno a rivedere la razionalizzazione dei costi, i servizi offerti, il modello di business, per cercare di capire come poter ripartire. Mai come quest'anno è un momento di profonda riflessione. Il comparto, probabilmente, subirà un ridimensionamento, le stime generali sono queste, si pensa che molte adv non riusciranno ad andare avanti a fronte di un mercato che ha perso l’80% di fatturato. "Si prevede che in media, in termini generali, da qui a fine anno un 20% chiuderà, ma è solo una previsione che speriamo non si avveri”, commenta Caravita. 
Per un approfondimento dell'argomento rimandiamo al numero 1591 di Guida Viaggi.           

Stefania Vicini


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