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Frigerio gioca la partita del rinnovamento

08/10/2020 08:34
Tecnologia e prodotto i due focus. Il network sta lavorando a differenti business model, che saranno presentati a breve insieme con altre novità, annuncia Paola Frigerio - di Stefania Vicini

Come si riparte? "La domanda corretta sarebbe 'quando' si riparte?" Ad asserirlo è Paola Frigerio, leisure, marketing & network director di Frigerio Viaggi. La manager osserva, infatti, che la richiesta turistica, "ma anche quella della mobilità legata al mondo del business travel e degli eventi è fortemente contratta al momento. Gli italiani, questa estate, sono rimasti per la maggior parte in Italia, muovendosi in autonomia ed il trend è riconfermato anche per l’autunno/inverno, stagione che già di per sé, anche in passato, era caratterizzata da minore domanda, fatta di viaggi brevi, esperienze di giornata o weekend".
Quanto al prodotto, in pratica è un dato di fatto "l’Italia la sta facendo da padrone: mare d’inverno, termale e benessere, laghi e montagna, città d'arte con tante esperienze su tanti temi differenti; presente anche la richiesta regione su regione".

I due focus

Sul “come" si riparta, "per quanto ci riguarda, ripartiamo in una posizione d’ascolto del mercato da una parte e d’azione dall’altra, per captare le nuove esigenze del pubblico; nuove richieste che richiedono nuove risposte e nuovi modelli di business che possano aiutare già in questo momento di crisi per poi sbocciare definitivamente, quando il mercato riprenderà a viaggiare".
Quali mosse o investimenti sta valutando il network per affrontare la nuova stagione? L'attenzione è concentrata su due focus: tecnologia e prodotto.
"Tecnologia come strumento per migliorare il lavoro, la sua qualità e resa così come il raggiungimento degli obiettivi - spiega la manager -, in questo segmento abbiamo proseguito, seppur con qualche rallentamento, il percorso tracciato pre-Covid con gli sviluppi e le evolutive dei nostri sistemi, inclusa la parte web e digital rivolta non solo al business travel, bensì anche al turismo".
Sul fronte prodotto si gioca una partita che è altrettanto interessante, "un pò per necessità e per un pò per virtù, sta assumendo aspetti poliedrici e inaspettati: un prodotto tradizionale e fisico, ma più ricercato e ricco di contenuti, ma anche offerte che possono essere definite ibride tra il reale ed il virtuale o totalmente virtuali, per dare una risposta alle reali evoluzioni che potrà avere il turismo di domani, anzi di oggi".
La manager parla di "tradizione e innovazione”, "valore e servizi”, in un "rinnovamento che comprende anche differenti business model, ai quali stiamo lavorando già da un pò e che verranno presentati a breve insieme con tutte le altre novità", annuncia a Guida Viaggi. 

Le adv

Quanto all'operatività dei punti vendita, attualmente le agenzie sono "tutte aperte in modalità molto ridotta, su appuntamento, in call o smart work. Noi stessi, siamo operativi ad un basso regime, perchè sostanzialmente, purtroppo, non c’è molta richiesta. Non posso negare che in tanti stanno riflettendo su come portare avanti un lavoro che fondamentalmente nasce da una forte passione e forse anche per questo motivo, è così difficile da lasciare; ma cambiare si può, anzi si deve", afferma convinta.
Intanto il network continua a ricevere richieste "di informazioni e candidature per la figura del Travel Planner, con specifiche e sfaccettature diverse, come diverse sono le necessità e le esigenze del mercato odierno: il turismo sta cambiando, così come il lavoro, la scuola e la nostra stessa vita. Dobbiamo essere pronti a cambiare, senza perdere il buono che si è costruito e un pizzico di ottimismo". 

Stefania Vicini


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