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Sicurezza, flessibilità e sostenibilità per gli eventi che verranno

16/11/2020 12:57
Nuova “normalità”, budget, cultura, formazione e friends competitor al centro del dibattito organizzato da Mutika per riportare le persone a viaggiare - di Paola Olivari


Gruppi ed eventi, tra i settori più colpiti dalla pandemia, al centro dell’incontro online organizzato da Mutika. E se “flexibility is the new sexy”, non dovranno mancare anche altre attenzioni e professionalità. Niente sarà più come prima - a partire dai travel warnings espressamente menzionati nei contratti -, è il parere univoco degli stakeholder, che concordano anche sulla necessità di comunicare fiducia e saggezza e sul fatto che la valorialità verrà prima del pricing.

“Spazio e flessibilità saranno fondamentali - ha spiegato il ceo & chief experience officer Stefano Giaquinta -, così come la possibilità di tenere eventi all’aperto. Bisogna continuare a investire tempo e risorse per contrastare la pandemia. Le persone hanno bisogno di rassicurazioni, anche, per esempio, che nessuno entri in camera o tocchi le loro cose dopo la sanificazione. C’è una grande necessità di sentirsi sicuri ma anche in pieno comfort. E questo, in hotel, vale tanto per i clienti quanto per il personale impiegato, mantenendo comunque quel necessario calore umano nell’accoglienza. E non è una questione di stelle”.

“Occorre sfruttare il tempo per focalizzare l’attenzione sul proprio brand e implementare la tecnologia, incentivando anche il senso di unità del settore verso lo stesso obiettivo. Anche le partnership, come in tutti i periodi difficili, saranno importanti”, ha spiegato la moderatice Kelsey Nicol, director of business development Usa & Canada Mutika Emc. “Dobbiamo rimanere in ascolto e pronti ad adattarci”.

“Prevediamo, nel 2021, di raggiungere il 59 per cento del fatturato rispetto al 2019, con un recupero del cento per cento nel 2023 - ha sottolineato Soma Kim Klingensmith, account director, incentive sales Four Seasons Hotels and Resorts -. Occorrerà essere molto flessibili e la disponibilità di spazio e sicurezza saranno fondamentali. Noi abbiamo rilasciato un nuovo sito con una guida real time per accompagnare il cambiamento, cosicché i clienti possano seguire passo passo le proprietà e le proposte. Riteniamo sia anche necessario fornire educazione e cultura agli ospiti e per questo la formazione è indispensabile. Inoltre, abbiamo in pipeline anche diverse aperture, come Taormina ma anche Firenze e Milano già con avanzati criteri di sicurezza”.

“La maggior parte dei nostri eventi non è stato cancellato ma spostato nella calendarizzazione - ha detto Joanie Phillips, director purchasing & design, travel and events One10 - ma per fare ripartire il business, soprattutto internazionale servirà, oltre alle misure sanitarie, anche l’arrivo del vaccino. Per ora lavoriamo seguendo il concetto della bolla di isolamento e molti hotel sono effettivamente in grado di offrirla. L’attività del futuro sarà caratterizzata da grande qualità e molta attenzione ai dettagli. Molto sta cambiando anche nei terms & conditions dei contratti, sempre più flessibili e con diligence process. Abbiamo istituito un rating system per i supplier e le request for proposal sono aggiornate con nuovi protocolli con budget allineati alle nuove necessità, come per esempio un possibile raddoppio del costo dei trasporti. Forse ci sarà minore disponibilità per cose meno fondamentali rispetto alla sicurezza, vedremo. Protocolli e programmi devono sedimentare”.

“L’Italia mantiene una forte percezione e desiderabilità - ha aggiunto - , è una destiazione unica e fortemente esperienziale ma ci dovrà essere fiducia nei protocolli sanitari. Quando tutto sarà sotto controllo, direi nel 2022, l’Italia tornerà in vetta ai desiderata”.

“È importante che gli ospiti si fidino di noi e del lavoro che, anche dietro le quinte, stiamo facendo - ha aggiunto Meenaz Diamond, senior vice president globas sales North & Central America Accor -. I clienti devono sentirsi sicuri, questa è la prima nostra preoccupazione in tutti i nostri brand. Da questo, poi, deriva la loro fiducia. Il leisure, in particolare gruppi, è indispensabile alla ripresa. Qualcosa, in Nord America, in termini di piccoli gruppi si sta già muovendo tra i diversi Stati. È nodale riprenda anche la fiducia in incontri più ristretti, non per forza deve essere tutto “big”. Ben vengano i piccoli. Meeting e incentive stanno cambiando, non sarà indispensabile fare tutto in presenza e nel medio termine prevarrà ancora il virtuale. Fondamentale sarà poi la creazione di “airline bubble”, corridoi aerei di sicurezza.

“Le persone sono alla ricerca di risposte e informazioni sul loro futuro. Riteniamo importante spiegare come e quanto si stia lavorando per essere pronti ad accoglierle e a soddisfare tutte le loro preferenze”, ha detto Amanda Elder, chief commercial officer, member of the management board Kempinski Hotels Sa. “In più, oltre la health & safety, moltissimi chiedono l’adesione a protocolli di sostenibilità. Importante è non fermarsi, lo sviluppo continua. Per il futuro, guardiamo sempre a nuove opportunità e se sarà possibile, avremo nuove proprietà

“Se certamente per un vettore come il nostro un grande aiuto è venuto dallo sviluppo del cargo, per quanto riguarda i passeggeri, siano individuali o grandi gruppi, la parola chiave è flessibilità unita a sostenibilità”, ha chiarito Alison Taylor, chief customer officer American Airlines. “Ed è importante anche comunicare il lavoro dietro questi concetti tanto al personale interno quanto ai passeggeri. Per noi l’Italia è un mercato molto importante, una best destination, e il nostro obiettivo è ritornare al più presto alla normalità. Contiamo di ripristinate il 70% entro la summer 2021 e il 100% entro l’estate 22”.

“Health & safety non devono essere contrapposti all’ospitalità - ha puntualizzato Giaquinta - e sarà necessario un impegno corale per supportare la ripresa. L’ideale sarà una squadra di friends competitor uniti dal solo obiettivo di riportare le persone a viaggiare. Soprattutto per i gruppi sarà importante essere disposti a riprogrammare anche più volte, se necessario e un approccio spiccatamente tailor made. Senza dimenticare che “small is beautiful” e potrà essere “the new big”. Invito, in questo senso, le aziende a non rinunciare del tutto e a programmare anche piccoli meeting, anche per dare supporto e fiducia al settore. L’industria turistica, nonostante la pandemia, non si è fermata e sono previste molte aperture di hotel importanti nel prossimo biennio”.

“Dopo l’annuncio del vaccino le persone hanno ricominciato a sognare il viaggio. Let’s stay positive, creative and strong”, ha concluso il ceo & chief experience officer di Mutika.

Paola Olivari

 

 

 


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