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Dpcm di Natale: le richieste delle regioni al governo

27/11/2020 11:33
Sul tavolo diversi temi, dalla valutazione della chiusura delle frontiere in caso di divieto di riapertura degli impianti da sci al tema della scuola

I presidenti delle Regioni hanno avanzato le loro richieste al governo nella videoconferenza che si è tenuta in vista del nuovo Dpcm. Ed è quella di valutare la chiusura delle frontiere in caso di divieto di riapertura degli impianti da sci. L'obiettivo, come riporta Repubblica, è chiaro, si cerca di evitare o limitare la concorrenza degli Stati europei che invece dovessero assumere una posizione diversa, consentendo il regolare svolgimento delle vacanze sulla neve.

Per quanto riguarda il nostro Paese, l'esecutivo si è espresso dicendo che la riapertura degli impianti potrà essere presa in considerazione solo dopo Natale. "Gli impianti da sci e il sistema vacanze invernali che sono fondamentali per la nostra economia riapriranno quando l'epidemia si sarà raffreddata, speriamo nel giro di un mese, un mese e mezzo. I ristori saranno garantiti per tutte le attività che non potranno aprire", ha affermato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

Un altro tema che è stato preso in esame durante l'incontro governo-regioni è quello della scuola. Dal canto loro le regioni hanno suggerito "al governo di procrastinare al 7 gennaio ogni riapertura della didattica in presenza per chi è ancora oggi in didattica a distanza - ha fatto presente il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti -. Tutte le regioni hanno unanimamente ritenuto di dire al Governo che si tratterebbe di una mossa inopportuna in questo momento soprattutto alla vigilia della pausa festiva delle scuole in assenza di un programma di scaglionamento degli ingressi e in assenza di un servizio pubblico che oggi prevede capienza al 50% e andrebbe ritoccata".

Ci sono poi altri temi da definire in vista del Dpcm di Natale, fa presente il quotidiano, tra cui quello degli orari di apertura delle attività commerciali per lo shopping e di ristorazione. L'altro sono gli spostamenti tra regioni, sembra che su questo punto la posizione del governo sia piuttosto rigorosa, con il divieto totale, eventualmente con qualche deroga.

A quanto riporta la fonte, il nuovo dpcm dovrebbe confermare il decreto attuale, con la divisione delle Regioni in tre fasce e introdurre specifiche restrizioni per Natale. 

 


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