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Crociere sotto la lente d'ingrandimento: il punto di vista internazionale

27/11/2020 15:23
Sicurezza, relazioni con i porti, vantaggio competitivo del Mediterraneo e tema escursioni analizzati da Costa Group, Msc Cruises e Silversea - di Nicoletta Somma

Sicurezza, relazioni con i porti, il vantaggio competitivo del Mediterraneo e il tema escursioni da un’ottica internazionale: sono alcuni dei punti emersi durante la presentazione dell’edizione 2020 del rapporto Italian Cruise Watch organizzata da Risposte Turismo. “Non stiamo guadagnando adesso, ma riteniamo di avere una responsabilità. Abbiamo potuto testare un prodotto che rispondesse alle nuove esigenze”. E di fatto le crociere si sono “imposte” come unica zona green. E’ la testimonianza di Beniamino Maltese, executive vice president e cfo Costa Group. Gli fa eco Gianni Onorato, chief executive officer Msc Cruises, secondo il quale elemento importante è stata la “necessità di dimostrare che le navi sono sicure, perché creano una bolla sanitaria”. Che funziona e che deve continuare a farlo, perché “le navi non sono fatte per stare ferme”.

Ma cosa cambia nello scalare in un porto? Secondo Roberto Martinoli, presidente e amministratore delegato Silversea, è indispensabile coordinarsi con i porti, che però, per parte loro “si devono adeguare ai nostri protocolli”. Sicurezza e salute sono, infatti, “temi estremamente importanti”. Simile la posizione di Onorato: “Ci deve essere collaborazione nell’implementazione dei protocolli. Il 2021 sarà ancora un anno di sofferenza e nel 2022 non si tornerà ai dati del 2019”. “Stiamo ristrutturando un business model ed è un momento di grandi sfide anche per i porti – sottolinea Maltese -. Le compagnie si sono messe sulle spalle i costi per far funzionare la macchina”. A buon intenditor, poche parole.

Potrebbe cambiare qualcosa d’ora in poi in termini di traffico, essendosi quest'ultimo concentrato su un numero ridotto di scali. Secondo Maltese è un dato di fatto che “Barcellona e Civitavecchia siano i porti con la migliore accessibilità e connessione aeroportuale”. “Civitavecchia, Venezia e Barcellona sviluppano i maggiori volumi – concorda Martinoli -, ma questo è strettamente connesso ai collegamenti aerei. Spostare questi equilibri non è così facile. C’è un numero enorme di navi ancora in costruzione e porti che necessitano di infrastrutture”. Ma a lungo termine sarebbe auspicabile “disperdere le navi in un numero maggiore di scali”. Se in casa Msc “andranno a realizzarsi tutte le richieste di accosto previste per il 2021”, “è difficile fare previsioni - afferma Onorato -, dipenderà dall’evoluzione sanitaria”. Di fatto “anche se c’è tanta voglia di andare in crociera – prosegue il manager –, esiste un problema di accessibilità. Ci sarà un impatto che dipenderà da quando riprenderanno i voli”. Ma il Mediterraneo “ha un grosso vantaggio, perché qui ci sono mercati ‘sourcing’ molto importanti”. “Assisteremo a economie più regionalizzate e il travel business non tornerà presto – specifica Maltese -. Le compagnie di crociera mostrano una flessibilità che nessuno ha nel rispondere ai bisogni dei passeggeri. La domanda c’è e i porti anche: l’Italia è, dunque, ben piazzata”.

In termini di sforzi compiuti dal comparto si poteva, forse, fare di più? “Si può sempre fare di più – risponde Martinoli -. Il mondo delle crociere è stato colpito da demagogia e populismo ed è difficile avere il sostegno di certe parti. Il mondo politico non ha interesse – analizza il manager – perché non generiamo voti”. Ma il segmento delle crociere oggi è sicuro, ma c’è una differenza nella domanda: “I crocieristi che conoscono il prodotto sono desiderosi di partire e la percentuale di ultrasettantenni è aumentata, mentre i ‘new to cruise’ sono spaventati”.

Le crociere si sono anche fatte carico delle escursioni e questo potrebbe determinare un diverso coinvolgimento dei fornitori terzi. “L’assistenza all’ospite va al di là delle norme di ingaggio che c’erano prima – sostiene Onorato – e mi aspettavo una reazione negativa sulle escursioni. Noi facciamo direttamente molte cose, ma usiamo anche tanti fornitori terzi”. “Con gli itinerari del ’22-’23 le escursioni saranno ancora più incluse – dice Martinoli – e saranno fatte con terzi (per la prima volta nella storia della compagnia, i viaggiatori che sceglieranno gli itinerari 2022-‘23 potranno godere di almeno un'escursione gratuita a terra, da una serie di esperienze in ogni porto di scalo, in tutti i viaggi della nuova collezione per l'intera flotta di 10 navi ultra-lusso, ndr)”. Il tema, secondo Maltese è “premiare le competenze nei porti, guardare all’esperienza del passeggero che deve scalare ed essere soddisfatto”.

Nicoletta Somma
 


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