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Benati, Amadeus: "Pensare fuori dagli schemi per ridisegnare il futuro"

01/12/2020 09:25
La parola chiave per adeguarsi alla "new normality" sarà collaborazione, secondo la manager, che fa il punto sulle applicazioni legate all'intelligenza artificiale ed esorta a lavorare uniti - di Laura Dominici

Può essere applicata all’intera filiera del viaggio e in molti modi diversi. L’intelligenza artificiale è sempre più al centro delle discussion nel travel. Ne parliamo con Francesca Benati, senior vice president, online travel companies, Wemea, managing director Italy di Amadeus, che parteciperà all'evento online Hicon.

“L’intelligenza artificiale può intervenire per semplificare e razionalizzare la ricerca basandola su una comprensione dettagliata delle esigenze e dei requisiti – conferma Benati -. In Amadeus abbiamo iniziato a testare come l'apprendimento automatico durante la ricerca dei voli possa dare risultati più pertinenti grazie a una segmentazione iniziale sulla tipologia del viaggiatore, riscontrando un aumento delle prenotazioni. Pre-pandemia, nel 2017 abbiamo assistito ai primi investimenti da parte delle compagnie aeree in tecnologia Ai. Poiché il mercato sta chiedendo trasparenza e un maggiore accessibilità alle informazioni, ci aspettiamo un aumento delle partnership soprattutto per fornire all’utente tutti gli strumenti per viaggiare in sicurezza. L'intelligenza artificiale potrà fornire supporto durante qualsiasi fase del viaggio, dall’agevolare le operazioni a terra dei vettori al trovare soluzioni alle distruption in cui potrebbe incappare l’utente riducendone l’impatto, riproteggendolo automaticamente su un altro volo. Ma non solo, l'intelligenza artificiale può essere utilizzata per prevedere il comportamento dei viaggiatori e aiuterà le compagnie di viaggio ad anticipare la domanda e i prezzi. Ciò sarà vitale per sostenere la ripresa futura”.

Gv: A quali applicazioni state lavorando in Amadeus?

“Una soluzione su cui stiamo lavorando è Feasy, un servizio di digital concierge, utilizzato oggi soprattutto per il business travel. Sarà in grado di raccogliere informazioni e dati su un viaggiatore e fornire suggerimenti intelligenti. Per esempio potrebbe suggerire al viaggiatore in procinto di intraprendere una vacanza di una settimana che sarebbe opportuno prima di partire portare l’auto dal meccanico per la revisione, oppure prenotare automaticamente l’appuntamento per la somministrazione del vaccino necessario nel Paese di destinazione. Confidiamo di poter utilizzare sempre piu l'Ai per inviare informazioni e contenuti ai viaggiatori che consentano loro di migliorare i loro viaggi e il loro stile di vita”.

Gv: Cosa ne pensa del trend e-commerce sul fronte agenzie?

“Uno studio commissionato da Amadeus su oltre 6000 viaggiatori globali ha evidenziato che la tecnologia avrà un ruolo sempre più cruciale nel sostenere la ripresa della travel industry sia per le agenzie online che tradizionali. Questa ricerca fornisce una fonte di ottimismo per il settore, poiché molte delle preoccupazioni dei viaggiatori possono essere affrontate dalla tecnologia già disponibile, in ogni fase del viaggio. Alla domanda su quale tecnologia potrebbe aumentare la fiducia nel viaggiare, le applicazioni mobili sono tra le più citate. Infatti il 42% parla di servizi mobile di notifica durante il viaggio per informare su eventuali focolai di trasmissione o per fornire  le eventuale modifiche messe in atto dal governo e rafforzare la fiducia in viaggio e il 33% vorrebbe un'identificazione digitale universale sul proprio telefono che includa tutta la documentazione necessaria e lo stato di immunità. Un’altra tecnologia che emerge è data dalla possibilità di avere opzioni di pagamento contactless e mobile come Google Pay e PayPal per ridurre l'incidenza del contatto fisico durante il viaggio (42%). Anche l’utilizzo della biometria, tramite riconoscimento facciale o vocale, che consente il check-in, la sicurezza di passaggio e l'imbarco senza la necessità di controlli fisici, è tra le tecnologie più “rassicuranti”(34%).

Gv: Quali le preoccupazioni che mostrano i viaggiatori nella ricerca?

"Le preoccupazioni mostrate dai viaggiatori intervistati sono legate all'allontanamento sociale e alla sanificazione degli ambienti, elementi che la tecnologia può gestire fornendo le informazioni di cui hanno bisogno per essere rassicurati e dando loro strumenti che soddisfano le preferenze individuali”.

Gv: Quale il business model che seguirà Amadeus tra biglietteria, hotel e servizi terzi?

"Sicuramente siamo in una fase di riflessione e di refocus. In questo momento abbiamo più domande che risposte: Quando torneremo a viaggiare come prima? Quando le persone si sentiranno di nuovo a proprio agio con i voli a lungo raggio? Preferiranno nuove destinazioni? I viaggi d'affari aumenteranno o diminuiranno a causa delle nuove abitudini? In mezzo all'incertezza, una cosa rimane costante: le persone hanno un innato amore per i viaggi. Si tratta di creare connessioni, condividere nuove esperienze e avventure che rendono il viaggio parte integrante della nostra vita. Per adeguarci alla “nuova normalità” ci stiamo impegnando per ricostruire la fiducia dei viaggiatori e questa richiede un ripensamento del settore di come dovrà innovarsi. Dobbiamo accelerare l'emergere di soluzioni che aiutino i viaggiatori a viaggiare in maniera sicura e senza stress. Stiamo sentendo parlare sempre più di “staycation" nel mondo dell’accomodation e per soddisfare queste nuove esigenze gli albergatori stanno realizzando pacchetti "flexcation" con spazi per lavorare a distanza. Stiamo sempre più rafforzando le nostre partnership per fornire agli hotel servizi di consulenza che permettano loro di offrire soluzioni nel rispetto delle esigenze del cliente , quali ad esempio consentire politiche di cancellazione e cambi data flessibili per incoraggiare le aziende a prenotare, oppure comunicare tutti i protocolli di igiene e sicurezza attraverso i canali di prenotazione per garantire che i viaggiatori abbiano le informazioni più aggiornate. La parola chiave che mi viene in mente è collaborazione. Ora più che mai infatti l'industria dei viaggi deve presentare un fronte unito e lavorare in partnership per affrontare le sfide future, puntando sulla tecnologia, pensando fuori dagli schemi e continuando a guardare avanti”.

Laura Dominici


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