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Le tendenze dell'incoming post pandemia

13/01/2021 08:34
Nonostante l'annus horribilis, Giorgio Palmucci, presidente Enit, traccia a Guida Viaggi un bilancio degli ultimi 12 mesi - di Nicoletta Somma

 “Sicuramente il 2020 è stato veramente un anno difficilissimo per l’incoming considerando la chiusura delle frontiere per tutto il periodo del primo lockdown e poi comunque fino al 15 giugno. Quando si pensava a una ripresa per l’autunno, tutto si è nuovamente bloccato". Nonostante l'annus horribilis, Giorgio Palmucci, presidente Enit, traccia a Guida Viaggi un bilancio degli ultimi 12 mesi. 

"Quello che si può dire è che, pur con numeri assai inferiori rispetto al 2019,  si sono accelerate tendenze già in atto prima della pandemia - prosegue Palmucci -, come il turismo slow, attivo e sportivo, il viaggio multi-generazionale con la propria famiglia e con gli amici, ma anche i viaggi esclusivi. E’ anche da sottolineare come la crisi economica globale, che caratterizzerà i prossimi anni, avrà un impatto sulla capacità di spesa del viaggio e renderà ancor più evidente lo ‘spending divide’, con una ripresa molto più veloce del turismo del lusso. Infine, non possiamo non evidenziare come le nuove modalità di lavoro influenzeranno il business travel, con effetti sulla crescita del ‘bleisure’, cioè la combinazione tra viaggio di lavoro ed esperienza di vacanza”.

Ma come cambia la proposizione del prodotto incoming post pandemia e quali sono le criticità maggiori da affrontare?  "La sfida sarà quella di rendere stabili le forme di servizi collaborativi in modo che siano maggiormente fruibili alle fasce solitamente meno attente al dibattito sulla collaborazione tra enti locali e cittadini - risponde il presidente -. La ricerca di sicurezza e spazi porterà a nuove forme di condivisione. Città legate solo al turismo internazionale dovranno orientarsi sulla fidelizzazione di quello domestico per accelerare prospettive di ripresa parossistiche portate fino al 2022. Il digitale è diventato anche un incentivo per incrementare l’interesse degli utenti verso nuove forme finora scarsamente esplorate di esperienza culturale, come visite guidate virtuali ai musei, reading, rappresentazioni teatrali o concerti online. Ben vengano inoltre campagne con il coinvolgimento attivo di personaggi famosi ma anche dei cittadini con i loro racconti e il loro storytelling social".

E come ha risposto l'ente alle sfide attuali? "Enit è consapevole del valore dell'Italia e di quanto possa offrire la Penisola e punta già da tempo a una promozione sempre più capillare in grado di coniugare la sostenibilità con la qualità grazie allo stile di vita italiano. E' stata rafforzata anche la presenza in Cina con l'apertura della sede di Shangai e continua la valorizzazione del nostro Paese attraverso le 28 sedi nel mondo che quindi rappresentano un presidio di crescita costante dell'immagine che tende a non sottovalutare alcun mercato perché ha tutte le carte in regola per soddisfare ogni tipo di viaggiatore”.

Prossimamente su Guida Viaggi settimanale l'intervista completa.

Nicoletta Somma


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