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Dieci domande a Fiavet

Il presidente Jacopo De Ria parla di fondo di garanzia e nuova direttiva pacchetti Ue

Dieci domande a Jacopo De Ria, presidente Fiavet, su due temi in particolare, la nuova direttiva Ue pacchetti e il fondo di garanzia. Argomenti che restano caldi per fare il punto su uno scenario distributivo che ha i suoi punti di domanda in merito e si interroga su quali attività richiedano la copertura del fondo privato, se opera anche per i singoli servizi, per l’incoming. Domande alle quali Fiavet sta dando risposta, come spiega il presidente nell'intervista.

Intanto la notizia che si apprende è che "la nuova direttiva non prevede più che la garanzia per fallimento e insolvenza sia rilasciata da chi intermedia la vendita di pacchetti, ma solo dall’organizzatore".

Gv: La direttiva pacchetti va recepita entro il 30 giugno 2018, pensate che sia da prendere così com'è o ritenete che ci siano delle modifiche da apportare? quali?

"Abbiamo già partecipato, in seno all’Ectaa, al lungo iter che ha portato all’emissione della direttiva 2302/15, ma certamente chiederemo al Governo di partecipare anche all’iter della normativa italiana di recepimento, per poter apportare i correttivi possibili, tenuto conto che la direttiva ha carattere imperativo e, quindi, non può essere derogata per quelle norme che hanno disciplinato puntualmente alcuni aspetti.
Tale elemento di rigidità della direttiva è a presidio del mantenimento della uniformità di recepimento nei vari Stati membri, che è stato una, se non la più grande carenza della Direttiva 314 del 1990".

Gv: Come associazioni di categoria pensate di intervenire in merito al fatto che ora la garanzia debba essere fornita sia dall'organizzatore del viaggio sia dall'intermediario?

"In realtà la nuova direttiva non prevede più che la garanzia per fallimento e l’insolvenza sia rilasciata da chi intermedia la vendita di pacchetti, ma solo dall’organizzatore. La direttiva lascia la facoltà agli Stati membri in sede di recepimento di reintrodurre anche l’obbligo per l’intermediario, è intenzione di Fiavet intervenire affichè l'obbligo sia esclusivamente dell'organizzatore e non dell'intermediario".

Gv: Fondo di garanzia, in quanti hanno aderito alla vostra soluzione?

"Stiamo ricevendo moltissime richieste di adesione e saremo in grado di dare una situazione più aggiornata non prima della fine dell'anno, considerando che, molte agenzie di viaggi hanno iniziato, terminata la stagione estiva, ad informarsi per regolarizzare la loro posizione".

Gv: A quanto ammonta la "raccolta" ad oggi?

"Per quanto riguarda Fogar poiché lo stesso non garantisce direttamente con i propri fondi, ma tramite un pool di coperture assicurative, si può dire che il rischio coperto collettivamente dalle polizze per i consorziati Fogar è pari al massimale aggregato di polizza di 3.000.000 di euro".

Gv:Nel caso in cui il fondo dovesse diventare incapiente, chi provvede a garantire la copertura?

"Per quanto ho detto sopra non è un’ipotesi che riguarda Fogar".

Gv: Avete sviluppato la soluzione in vista della direttiva pacchetti? Ossia vi siete mossi in vista di un riorientamento minimo e non drastico, tenuto conto che si sa in linea di massima quali sono le implicazioni della nuova direttiva?

"Si, nello Statuto di Fogar è già previsto che la garanzia possa essere emessa anche per i servizi turistici collegati, ad esempio, che sono una nuova modalità di vendita intermedia tra la vendita dei pacchetti e la vendita dei singoli servizi, prevista dalla nuova direttiva. Siamo pronti, una volta emanata la legislazione di recepimento, che vada a modificare anche la norma sulla garanzia per l’insolvenza e il fallimento, di riallineare la copertura attuale di Fogar".

Gv: A vostro avviso quanto del mondo agenziale è a norma oggi?

"Sinceramente all’inizio c’è stata molta confusione e molto hanno contribuito vari soggetti che per fare business hanno ritenuto di fare disinformazione. Il qualunquismo è uno sport facile, ma che non giova alle aziende a cui bisogna mandare messaggi seri e propositivi. Fiavet da luglio del 2015 ha iniziato ad informare sulla necessità di adeguarsi a questo obbligo, spendendo ogni energia per offrire una soluzione ai propri associati che fino alla costituzione di Fogar non esisteva nel mercato".

Gv: Quali sono le perplessità del mondo agenziale in merito al fondo di garanzia? e quali le domande che vi fanno maggiormente?

"La perplessità è sul fatto che si sia repentinamente ed improvvisamente passati dal sistema del Fondo Nazionale di Garanzia a quello di una copertura privata. Fiavet ha fortemente osteggiato in tutte le sedi, parlamentari e governative, l’abolizione del Fondo Nazionale di garanzia. Le domande più frequenti sono quelle relative a quali attività richiedono effettivamente la copertura, se chi non fa l’intermediazione e vendita di pacchetti debba comunque fornire la garanzia, se la copertura opera anche per i singoli servizi, per l’incoming b2b ed altre domande alle quali stiamo rispondendo e che abbiamo intenzione di riprendere con il Governo, con le Regioni e con gli enti competenti nell’immediato futuro".

Gv: Quali problematiche stanno emergendo nel settore in merito al tema fondo di garanzia?

"Le problematiche più importanti sono quelle della correttezza giuridica di alcune soluzioni proposte e dell’assenza di effettività di copertura per l’immediato rientro: noi crediamo che quando le Regioni o gli enti locali competenti procederanno in via massiva, ma già alcune Regioni hanno iniziato alla verifica delle garanzie, alcune soluzioni non saranno ritenute congrue, al di là dei proclami commerciali. Anche le associazioni dei consumatori segnaleranno le soluzioni inadeguate".

Gv: Quali sono i nodi ancora da sciogliere?

"Bisognerà chiarire bene il perimetro delle imprese soggette alla garanzia, in relazione alle attività da esse svolte, nonché tutti gli aspetti di natura operativa e applicativa che via via emergeranno con l’effettiva attività di garanzia fino ad oggi limitata alla raccolta delle adesioni". s.v.

 

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