EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > RUBRICHE - Interviste

Ampliamento in vista per l’hotel Veronesi La Torre

Livello di occupazione al 70%. Molti clienti italiani, ma è in crescita la componente asiatica

Novanta camere, un centro spa e wellness molto ampio, 800 mq più palestra, con attrezzi technogym “molto apprezzati dalla clientela business”, un ristorante aperto anche a chi non è ospite dell’hotel. Sono questi alcuni numeri dell’hotel Veronesi La Torre, di Dossobuono di Villafranca, che vedrà nel 2017 l’avvio di lavori di ampliamento. Questi interesseranno la parte delle camere e congressuale, e soprattutto gli spazi “ricreativi”. Il loro termine è previsto nel 2018.

A raccontare la struttura è Chiara Antole, online & revenue manager. “Siamo vicini alle autostrade e all’aeroporto di Verona, molto utilizzato per voli business e charter, siamo poi a soli 8 km dal centro di Verona, ben nota città turistica, e a 10 minuti dal suo polo fieristico”. Una posizione, questa, che ben si riflette nella composizione della clientela, tanto business che leisure, sostanzialmente in egual misura con numeri differenti a seconda della stagionalità. Ciò che differenzia la struttura da altre presenti nella medesima area, tiene ancora a sottolineare la responsabile, è il fatto di non essere un antico monastero, ristrutturato nel 2007, anno di apertura. “Caratteristica è la torre centrale, all’interno della quale è stata ricava una camera su tre livelli. Da menzionare anche la corte interna e il fatto che l’edificio non ha uno sviluppo verticale ma solo su due piani”. L’hotel, dunque, può a buon diritto essere definito un hotel di design, tanto che “la maggior parte della clientela non ci sceglie per la posizione, ma proprio per questa caratteristica. Ogni camera è unica, con pezzi di arredamento diversi, pezzi di design, per i quali i clienti chiedono espressamente di soggiornare in una camera o in un’altra”, rimarca Antole. 

Il mercato italiano è quello prevalente, con il Nord e il Centro a far la parte del leone, ma non mancano ospiti da Francia, Regno Unito, Europa Centrale e Csi. “Siamo attenti alle leggi del mercato  - ci dice la manager -, e cerchiamo di diversificare i mercati, andando sempre a cercare un cliente in linea con la nostra offerta, un cliente che vuole il lusso, la comodità e la vicinanza alla città”. In crescita per l’hotel la clientela asiatica. 
Il livello di occupazione nel 2016 è stato “ottimo, tenuto conto anche che non siamo un hotel di catena”, intorno al 70-75%. “Vogliamo crescere un po’ ogni anno, mantenendo qualità e immagine”. In termini di canali di vendita, l’hotel, pur rivolgendosi a Ota e ad alcune agenzie, punta alla vendita diretta, on e off line.

L'hotel partecipa il 24 e 25 febbraio a Meeting Suisse – Sestri Levante. e.c.

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Consulta gli ultimi annunci inseriti