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Ecommerce turismo a 9,3 miliardi

Il valore degli acquisti online aumenta, ma meno degli altri settori. Roberto Liscia: “Per crescere serve un’esperienza di acquisto online-offline senza discontinuità”

In Italia il commercio online cresce del 16%, a 23 miliardi complessivi stimati entro fine 2017, per un numero di ordini pari a 200 milioni: 150 milioni di prodotti e 50 mln di servizi, come il turismo. Quest’ultimo è considerato ormai un settore maturo e mantenendo la quota maggiore di vendite – il 40% del totale e-commerce – non cresce al pari degli altri. Infatti vede lo share declinare dal 44% del 2016.

Sono questi i dati presentati stamattina al MiCo a Milano durante il forum di Netcomm, illustrati dal Politecnico di Milano. Tra i settori che trainano il mercato troviamo il food&grocery (+37%), seguito dall’arredamento & home living (+27%), informatica ed elettronica di consumo (+26%), abbigliamento (+25%). Nell’ambito dei servizi il turismo continua la sua crescita, sebbene leggermente ridotta rispetto al 2016, registrando un incremento del 9% con un valore della domanda pari 9,347 miliardi, seguita dalle assicurazioni che crescono del 6% sfiorando 1,300 miliardi.

Il digitale è il quotidiano

Purtroppo solo 22 acquisti su cento sono realizzati su merchant italiani, l’offerta in questo senso è lenta nello sviluppo ed è stato indicato come uno dei fattori negativi, in un contesto mondiale che ha numeri da capogiro. “Il digitale non è più il futuro, ma intride moltissimi aspetti della vita quotidiana del consumatore. Basti pensare che nel 2016 sono stati acquistati nel mondo beni e servizi online per circa 2.600 miliardi di euro, registrando una crescita del 17% rispetto al 2015 e i consumatori che acquistano online hanno raggiunto la quota di 1,4 miliardi. In questo contesto in continua evoluzione la chiave del successo competitivo è creare un’esperienza di unified commerce dove online e offline e i diversi device si mescolano in un nuovo ecosistema esperienziale”, commenta il presidente di Netcomm, Roberto Liscia.

La metà delle famiglie italiane

Per quanto riguarda i consumatori italiani, che nel primo trimestre hanno acquistato online, sono passati da 18,7 milioni dello scorso anno a 20,9, con ben 12,2 milioni di famiglie (oltre la metà del totale) che hanno adottato lo shopping digitale.

Strumenti e pagamenti

Lo smartphone diventa il vero protagonista, capace di ricomporre la frammentazione delle nostre relazioni e conversazioni in un diverso assetto: sono tre gli strumenti utilizzati (pc, mobile, tablet) e chi li usa tutti spende in media due volte di più di chi utilizza solo il computer, così come l’everywhere shopper compra di più in tutti i canali e usa lo smartphone per orientarsi e acquistare offline. Gli acquisti via smartphone crescono del 52% e unitamente a quelli fatti attraverso il tablet pesano per quasi un terzo dell'intero mercato e-commerce.

Si paga soprattutto al momento dell’ordine e solo nell’8,8% dei casi si salda alla consegna o nel momento di utilizzo del servizio (per esempio, al termine di un soggiorno in hotel). Ecco che in Italia il pagamento online contestualmente all’acquisto risulta in crescita dall’86% di inizio 2014 al 91% di marzo 2017. Il 44% degli ordini viene saldato al momento dell’acquisto con una carta di credito (o prepagata) e il 38,8% con PayPal. Tuttavia, si stima che l’84% delle transazioni gestite da PayPal produca un addebito su una carta di credito dell’acquirente, rientrando perciò nel perimetro dei pagamenti con carte. p.ba.

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