EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > RUBRICHE - Interviste

Quando l'animazione è la molla per decidere dove andare in vacanza

Al club Nausicaa di Futura Vacanze, Salvo e Luca, due professionisti del divertimento e grandi organizzatori, scandiscono gli appuntamenti giornalieri per grandi e piccoli

Una buona animazione è lo stimolo a tornare nello stesso villaggio o in altro dello stesso tour operator. Professionisti di diverse categorie ogni giorno danno il loro contributo affinché l'ospite sia soddisfatto. E' Salvatore Sapuppo, coadiuvato da Luca Perazzini, a coordinare al Nausicaa di Futura Vacanze l'attività delle 36 persone che si occupano di sport, miniclub, junior club e di tutte le attività ludiche e culturali scandite al villaggio nel corso della giornata.

Sapuppo, 45 anni, siciliano, un legame e un figlio di 7 anni, è diventato animatore per caso e oggi è responsabile dell'intrattenimento di tutto il villaggio. “La spinta ad affacciarmi a questo lavoro è stata la voglia di uscire di casa. Avevo 26 anni e il diploma Isef e non sapevo niente della vita del villaggio – ha commentato Salvatore Sapuppo, detto Salvo -. Soprattutto non sapevo che avrei affrontato un lavoro duro. Una specie di fabbrica, dove tutto è coordinato e niente lasciato al caso, anche se tutto avviene in un ambiente vacanziero. Un puzzle dove tutti i pezzi devono coincidere per la buona riuscita della giornata. Ma oggi – ha aggiunto Sapuppo - sono sicuro che l'esperienza che ho fatto e che continuo a fare, mi abbia arricchito e che in fondo sia un lavoro bellissimo, uno dei più bei lavori. Non tutti i giovani che fanno la prima esperienza, però, la pensano così. Sono meno portati alla fatica, alle regole, sono viziati. Si stufano, si stancano, anche se oggi il lavoro è regolato da riposi e turni che non hanno niente che vedere con quelli di una volta. Si arrendono e chiamano mamma che li venga a prendere. Non arrivano a superare quei momenti di fatica per capire che comunque quella che stanno vivendo a contatto con il pubblico, con una umanità che cambia ogni settimana, è un'esperienza bellissima. Mi piace ricordare - ha concluso - che una buona animazione influisce per l'80% sulla scelta del villaggio e di conseguenza del tour operator”.

Dal canto suo, Luca Perazzini nato a Rimini, single, 32 anni, studi di psicologia e pedagogia, appassionato di teatro e di regia, è convinto che il lavoro dell'animatore sia un'arte, così come la capacità di strappare un applauso e una risata. “Non è un lavoro per tutti – ha sottolineato Perazzini -  E' come un reparto speciale per qualcuno che ci crede e che è dotato. Ci vuole l'arte di far ridere senza far capire che dietro c'è stata tanta fatica e sudore. Ma per i ragazzi che si affacciano a questo lavoro ci vogliono regole e tanta formazione, non bastano buona volontà e la capacità di improvvisare. Quando sento ridere il pubblico a teatro e sento l'applauso io sono appagato, ma soprattutto penso che se il pubblico ride, sta dimenticando almeno per un momento i problemi che ha lasciato a casa”. E ha concluso dicendo che il suo sogno nel cassetto è inventare un reality sul mondo degli animatori. a.to.

 

 

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte