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Ndc e la distribuzione che cambia

Una lenta e silenziosa rivoluzione, ogni vettore la interpreterà, mentre la distribuzione sceglierà come e dove prendere gli elementi per comporre il servizio

Il fatto è che le compagnie aeree stanno pensando in maniera diversa il loro prodotto, ecco perché si chiama New distribution capability (Ndc): lo scenario tecnologico che si sta delineando, via via che i gds vengono abilitati ad integrare lo speciale protocollo di comunicazione basato sul linguaggio xml, è completamente diverso da quanto abbiamo visto fino a oggi.

Sabre ci ha convocati a Londra per fare il punto sullo stato di implementazione e sul futuro che ci attende: il gds è abilitato da Iata al primo livello dall’anno scorso e nel 2018 passerà ai successivi 2 e 3.  “Non lo sanno, ma alcune agenzie nel mondo stanno già ricevendo contenuti via Ndc, si tratta di una lenta e silenziosa rivoluzione, ogni vettore la interpreterà, mentre la distribuzione sceglierà come e dove prendere gli elementi per comporre il servizio, in un processo al centro del quale c’è un solo must: il valore. Per il dettagliante, per l’azienda, il cliente e il carrier”, spiega Kathy Morgan, vpproduct marketing travel network di Sabre. Una cosa è certa: i gds faranno parte dello scenario, resta da capire con quale remunerazione.

Tra i big dell’aviazione che stanno evolvendo la modalità di distribuzione con Sabre ci sono American airlines, United, Eurowings, Ryanair, Easyjet, Transavia: ognuno di loro adotta soluzioni tecnologiche diverse a seconda della strategia e degli step d’implementazione. A questi vettori ne vanno aggiunti altri 21 che hanno avviato lo sviluppo.

Cosa è cambiato

Svariati cambiamenti hanno portato l’industria del trasporto aereo a concentrarsi su questo aspetto in modo maniacale: la creazione di valore. Quelli macro, tre in tutto, sono l’evoluzione dei business model (non si vende solo il passaggio aereo, ma si vendono molte più cose), la consumerizzazione (diffusione delle tecnologie sofisticate, precedentemente dominio delle aziende, alla massa), la vendita al dettaglio ai tempi dell’ecommerce.

Imperativo: dare valore

L’esperta di Sabre, che da Dallas gira il mondo per affiancare le linee aeree nella loro trasformazione, ci spiega: “Lo scenario descritto porta i gds a dare offerte altamente rilevanti ai viaggiatori, basate su informazioni che conoscono grazie allo storico degli acquisiti/prenotazioni, oltre ad offrire la capacità di mostrare i prodotti così come le aerolinee vogliono e cioè cross channels, infine assicurare al viaggiatore un’esperienza tra la prenotazione e il servizio senza interruzione”.

La strategia di distribuzione delle aerolinee si è arricchita: deve aumentare le vendite e guadagnare quote di mercato come sempre, anche attraverso vendite accessorie e post booking, mettendo in evidenza la differenza rispetto ai competitor, personalizzando al massimo. “Accade che d’ora in poi tutto si baserà su un ampio portafoglio di contenuti, i quali saranno sempre più ricchi – continua – e la distribuzione non vorrà sapere come, ma semplicemente averli”.

Sabre sta guidando la trasformazione dello shopping e della distribuzione da un sistema di ‘archiviazione, schedatura’ (il vecchio gds, ndr) a una piattafoma di digital commerce.

Se oggi le linee aeree possono ricevere dai gds un’offerta e una disponibilità limitata e ordinata per argomenti, per il futuro vogliono un’esperienza di channel management assolutamente digitale. Che significa intelligente, dinamica, personalizzabile.

A questo punto Morgan mostra la nuova Sabre Red Workspace, la quale oggi dispone l’offerta in maniera articolatissima, seguendo l’innovazione tariffaria delle branded fares, combinando un’infinità di servizi, togliendo e aggiungendo per comporre il prezzo/servizio ideale per diverse parti: il viaggiatore, l’azienda, l’agenzia, la compagnia aerea (e noi aggiungiamo le ota, non dimentichiamolo, clienti importanti dei gds). Fino ad arrivare alle sofisticazioni della prenotazione del posto secondo le preferenze del programma di fidelizzazione. “Si potrà ampliare lo spettro di targetizzazione della vendita al dettaglio rispetto a molte variabili -chiarisce la manager -: le compagnie vogliono controllare totalmente il flusso di creazione delle tariffe, mentre oggi sono vincolate all’interazione con terze parti”. p.ba.

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