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Veratour: Egitto e Tunisia promettono un anno straordinario

L`operatore registra performance eccellenti in apertura d’anno e  investe sul brand

“Chiudiamo il 2017 in modo straordinario”. A chiusura di una felice stagione, in cui si leggeva la ripresa di Egitto e Tunisia, sono assolutamente ottimistiche le previsioni di Veratour anche per il 2018.  Per questo Stefano Pompili, direttore generale Veratour,  con trasparenza rivela i piani per il futuro ai 170 agenti di viaggio dal Veraclub Reef Oasis Beach di Sharm El Sheikh. Una destinazione che è  passata dal 30% del fatturato nel 2011 al 3% del 2016, ed è ora in ripresa già dallo scorso anno segnando un +7%.

E` il nostro ventottesimo bilancio consecutivo positivo, registriamo un aumento del fatturato del 15%, per 210 milioni di euro, con un utile al di sopra dei 10 milioni di euro”.

Protagoniste di questa crescita alcune destinazioni,  le Maldive (+11%), in particolare il resort Dhigufaru il quale, da solo, ha generato 5 milioni di incasso, e  che ora verrà  ampliato  con una nuova area overwater, come ci testimonia il general manager Daniele Pompili.

Altra destinazione vincente la Grecia al +8% nel 2017, ferme invece le Baleari per l`eccessivo aumento dei prezzi secondo il direttore generale, mentre l`Italia segna un incremento del 32%.  Egitto e Tunisia assieme registrano una crescita del 174% lo scorso anno. Bene anche la divisione dei voli di linea, in crescita del 20%, e Veratour si aspetta un risultato analogo nel 2018 in base agli investimenti in questo segmento.

“Abbiamo cercato di evolverci in questi anni e ci siamo riusciti – afferma Stefano Pompili – dal 2014 al 2017  la quota media del nostro pacchetto è aumentata del 21% e questo ci ha aiutato a raggiungere gli obiettivi di fatturato grazie alle agenzie di viaggio, con cui  abbiamo visto incrementi dal 6 al 10% annuo, mantenendo intatta la redditivita`”.

Il business plan triennale prevede di arrivare a 230 milioni quest`anno e a 250 milioni nel 2019.  Questo ampliando la gamma di linea, trovando sinergie con le compagnie aeree, in particolare Neos per i charter, Alitalia sul lungo raggio o Emirates in destinazioni come Mauritius.

Due milioni di investimento saranno destinati alla valorizzazione del brand e alla connotazione  "made in Italy”, che rappresenta la forza dell`operatore.  Quasi ogni Veraclub subirà trasformazioni, consolidamento e  migliorie quest`anno.

Intanto i primi risultati sembrano già vedersi a inizio anno,  come annuncia il direttore commericiale Massimo Broccoli:  “La Grecia  segna un +38%, l`Italia è al  +13%,  l`Egitto al +180%, la Tunisia al +579% nelle prenotazioni  per l`estate 2018. Ferma invece la Spagna”.

Sul lungo raggio Emirati, Oman e Estremo Oriente registrano una crescita nelle prenotazioni del 19%, l`Africa Australe registra un analogo +25%. Fermi, invece, Oceano Indiano e Caraibi.

Tra le novità di quest’anno, la nuova piattaforma di prenotazione Piter, un sistema operativo che aiuta le adv a confezionare perfettamente il pacchetto in modo autonomo. “E’ un sistema innovativo associato anche al nostro privilegiato early booking, assolutamente trasparente”, dichiara Broccoli.

La dirigenza conferma all`unisono la volontà di non entrare in maniera diretta nella distribuzione, ma ribadisce l`importanza che riveste per il tour operator. I Verastore sono arrivati a 700 e producono il 50% del fatturato complessivo. l.s.

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