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Brand Usa ha portato 5,4 milioni di visitatori internazionali in più

Presentata la ricerca di Oxford economics sul ritorno dell’investimento delle iniziative di marketing dell’ente che promuove gli Stati Uniti. 38 milioni di dollari e 51mila posti di lavoro aggiuntivi ogni anno

Come di consueto Brand Usa ha commissionato la ricerca che misura i risultati in termini economici ottenuti dale sue attività di promozione degli Stati Uniti in quanto organismo pubblico-privato deputato a questa attività da una legge di Barack Obama.

L’analisi è stata presentata al consiglio direttivo ieri ed è stata condotta come sempre da Oxford Economics. Dal 2013, l’ente ha contribuito ad aumentare i visitatori internazionali di 5,4 milioni di unità che hanno speso 17,7 miliardi di dollari, andando ad aggiungersi agli introiti complessivi derivanti dai viaggi negli Usa. L’impatto è però molto maggiore: secondo i calcoli di Oe questi ingressi aggiuntivi hanno prodotto 38,4 miliardi di dollari e creato 51mila580 posti di lavoro in più ogni anno.

Per l’anno 2017, le campagne di marketing hanno generato 1,6 milioni di visitatori aggiuntivi per un impatto di 8,5 miliardi di dollari e 54mila212 posti di lavoro in più. “Il risultato corrisponde al Roi (return on investment) atteso di 29 a 1, basato sulle spese di 140 milioni da parte di Brand Usa e la spesa incrementale dei visitatori di 4,1 miliardi”, spiega la ricerca di Oxford Economics.

Lo studio comprende focus su nove mercati: Australia, Brasile, Canada, Cina, Germania, Giappone, Corea del Sud, Messico e regno Unito dove l’ente svolge attività complete rivolte sia al consumatore finale sia al trade.

Tra le iniziative di promozione c’è stato il film per i grandissimi schermi Imax e in 3D, intitolato “National Parks Adventure”. Oxford economics ha misurato il ritorno dell’investimento anche di quest’ultimo: tra gli spettatori che dopo averlo visto dichiarano di volere fare un viaggio negli Stati Uniti, si evidenziano quelli canadesi per il 17%, i messicani per il 9%, asiatici per il 4% ed europei per un 1%. p.ba.

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