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Gradara spinge su eventi e cultura

Tra gli emblematici l’Assedio al Castello che si terrà il 21 e il 22 luglio 2018

Gradara spinge su eventi e cultura per ampliare un segmento, quello turistico, già fonte di soddisfazione.

Ma quali sono gli eventi su cui si punta? Tra gli emblematici l’Assedio al Castello, che si svolge con cadenza biennale e ripercorre l’assedio degli Sforza e dei Montefeltro ai Malatesta del 1446, durato 40 giorni e 40 notti: si terrà il 21 e il 22 luglio 2018. Si tratta di una rievocazione della battaglia con 200 figuranti, con uno spettacolo di fuochi d’artificio e incendio delle mura con colonna sonora suonata dal vivo da un’orchestra di 50 elementi. “Non si tratta di una festa medievale classica, ma della spettacolarizzazione della storia, che è il nostro punto forte”, spiega il sindaco Filippo GasperiPer l’Assedio sono previsti 10mila visitatori, ma il coinvolgimento è di tutto il comune che ad una certa ora viene completamente evacuato. Gli abiti vengono realizzati da una sartoria specializzata, la Sartoria dei Malatesta, aperta dal 2011, che si occupa di studiare i materiali, confezionarli e lavorarli, il tutto in un’ottica di ricerca storica che è la base sulla quale si muove ogni evento a Gradara: ogni giovedì si può assistere, inoltre, a una rievocazione storica gratuita.

Altro evento importante sarà la X edizione delle Giornate Internazionali Francesca da Rimini, in calendario il 28 e il 29 settembre proprio nella Rocca malatestiana, durante il quale “si cercherà di fare luce sulla figura di Francesca da Rimini in un’ottica diversa da quella dantesca che la presentava come peccatrice, ma viceversa come figura di donna forte di carattere che vuole esprimere il proprio pensiero, un’eroina dell’emancipazione femminile”, continua il sindaco. A partecipare saranno 14 relatori di 14 paesi di tutto il mondo. L’evento ha, tra gli altri, il patrocinio del presidente della Repubblica e della Regione Marche.

Fino al 29 luglio è inoltre in cartellone la mostra dedicata a Bruno Radicioni a Palazzo Rubini Vesin, collezione di 50 opere dell'artista nato nel 1933 e morto nel 1967 che, orginario di Fano, ha sviluppato qui la sua attività.Tra le opere le figure calve per cui è diventato famoso, ma anche paesaggi della Puglia e della Grecia. 

Ad agosto, dal 5 all'8, si tiene anche Magic Castle, un fantasy festival con fate, draghi, allestimenti da favola e show internazionali.  n.s.

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