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Cosa fa un head of sales and marketing nella compagnia Ryanair?

Nel nostro caso è una lei. E' Chiara Ravara, 37 anni di Cremona, alle dipendenze della compagnia irlandese dal 2014. Racconta a Guida Viaggi in un'intervista esclusiva, il suo lavoro e la sua vita in giro per l'Europa

Chiara Ravara, 37 anni di Cremona, laurea Magistrale in Lingue e Letteratura Straniera con indirizzo turistico manageriale, vanta un Master in Management dello sviluppo del turismo locale e del patrimonio artistico culturale. Vive e lavora a Dublino. Appassionata di turismo ha iniziato nel 2005 con uno stage presso l'ufficio di promozione turistica della Provincia di Cremona e successivamente ha sempre svolto lavori legati al settore che l'hanno portata in Aviareps e successivamente in Ryanair. “E' stato fondamentale il lavoro in Aviareps dove sono stata per 4 anni nel ruolo di P.R. marketing manager per diversi enti del turismo e compagnie aeree. E' stata davvero un'esperienza formidabile che copriva tutte le attività di marketing e di P.R. che mi ha dato molto in termini professionali - racconta Ravara -. Poi la svolta che mi ha portato in Raynair. Era il 2014, l'anno del lancio del programma Always Getting Better. Avevo volato una sola volta con Ryanair, poco conoscevo le dimensioni dell'azienda e le prospettive di crescita. E' stata una scelta difficile - continua -. Una scelta da prendere in tempi rapidissimi, ma che sono felice di aver fatto, pur lasciando un lavoro che amavo, la famiglia, gli amici, il mio Paese. E' da lì che mi sono resa conto che Ryanair va sempre alla velocità della luce e che mi dovevo adeguare”.

Dal 2014 Chiara Ravara è quindi con Ryanair prima come sales & marketing executive per Italia, Grecia e Croazia, poi, lo scorso anno, attraverso diversi avanzamenti di carriera sempre legati al sales e al marketing, è passata nell'importante ruolo di head of sales and marketing. Chiediamo, in che consiste precisamente? “Oltre a supervisionare tutte le attività di sales and marketing mi occupo anche della gestione della comunicazione internazionale sui vari mercati tranne Uk e IE dove abbiamo un team di ufficio stampa dedicato. Le mie giornate in azienda sono sempre diverse una dall'altra. Un denominatore comune è che in genere mi piace alzarmi presto, leggere le notizie della stampa italiana, inglese e irlandese mentre bevo il mio triplo caffè rigorosamente moka. Poi vado in ufficio, un open space al primo dei 4 piani del quartiere generale di Ryanair a Dublino, dove lavorano il commerciale, sales, marketing, insight, ufficio stampa e social media - circa 80 persone - . Qui comincio la mia giornata lavorativa. Appena in ufficio controllo la mia agenda e rivedo la mia “to do list” che durante la giornata si riorganizza almeno un paio di volte a seconda delle priorità o novità che ogni giorno vanno a sovrapporsi alle regolari attività. Segue la lettura della rassegna stampa e una serie di incontri con il mio team e altri team. Suddivido il mio tempo tra le attività di marketing, le relazioni con enti del turismo nazionale e regionali, gli aeroporti e le attività pubbliche, contatti con la stampa italiana e internazionale. Mi concentro principalmente sui mercati chiave oltre a Uk e Irlanda soprattutto Italia, Germania e sulle nuove mete dove si devono consolidare i contatti. Viaggio spesso verso una delle nostre 200 destinazioni, quasi tutte le settimane”.

Una donna manager che si confronta tutti i giorni con i colleghi uomini. Abbiamo chiesto, come viene percepito dai colleghi uomini questo ruolo? E quanto ti piace un lavoro così impegnativo? “Ho un ottimo rapporto con tutti i colleghi. Ryanair è una compagnia estremamente dinamica, internazionale e multiculturale dove le opportunità sono a portata di tutti quelli che le sanno cogliere, insomma dove regna la meritocrazia. Amo il mio lavoro e credo di essere davvero fortunata ad avere sempre lavorato nell'ambito del turismo e dei viaggi. Credo che chi lavora nel turismo abbia una dose in più di passione per il proprio lavoro. Lo riscontro da anni nelle persone del settore che incontro. Io non riuscirei a concepire un lavoro che non mi porti a viaggiare regolarmente, ad esplorare, incontrare, scoprire, imparare. Il viaggio, che sia di lavoro o di piacere, è comunque di arricchimento e la stanchezza fisica che a volte si fa sentire, viene compensata dalla leggerezza mentale, dal benessere che si prova a poter espandere i propri orizzonti. Sono anche fortunata perché la mia famiglia prima e ora mio marito, mi hanno sempre sostenuto, supportato, spronato e atteso fra un viaggio e l'altro”.

Chiudiamo l'intervista chiedendo cosa vede Chiara Ravara nel proprio futuro? “Vedo tanti, tanti voli Ryanair. Ma nel lungo, lunghissimo termine ho un paio di sogni nel cassetto: uno, recuperare un piccolo edificio storico magari un faro o un mulino a vento e trasformarlo in un boutique hotel. L'altro, contribuire in prima persona, al turismo in Italia a livello nazionale o locale. Per ora sono concentrata a dare il massimo affinché Ryanair ampli il suo network e migliori ancora di più la sua immagine a livello internazionale”. a.to.

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