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Severino Palomba e la passione per il mare

Comandante di Costa Crociere, era destinato a lavorare sul mare: un'attività iniziata dal bisnonno, proseguita dal nonno e poi dal padre

di Annarosa Toso

E' nato a Torre del Greco 52 anni fa, ma vive in Toscana ad Altopascio. Severino Palomba, è da circa venti anni in Costa Crociere e da nove anni nella posizione di comandante. Sposato, due figlie, una di 20 anni dal primo matrimonio e una di 5 dalla seconda moglie. Una carriera predestinata e spinta dalla famiglia avendo alle spalle bisnonno, nonno e padre comandanti di navi. Lo abbiamo incontrato a bordo di Costa Fortuna in un giro nel Mediterraneo e ci ha raccontato che solo una grande passione per il mare può far vivere lontano da casa sei mesi all'anno.

Gv: Comandante, da uno a dieci quanto le piace il suo lavoro?
"Io volevo fare il ginecologo, ma mi hanno detto no, tu devi fare il comandante, come il tuo bisnonno, tuo nonno e tuo padre. Io ho due figlie femmine, sarà difficile che una di loro continui la mia strada, ma mai dire mai! Quando mi faccio le analisi del sangue, confondo i dottori perché esce molta 'salinità'. Non potrei fare altro mestiere. Quando ero con Carnival mi sono state offerte tante possibilità di lavoro a terra, ma non è nella mia indole. Vorrei precisare che la mole del lavoro non è tanta, ma è la responsabilità che è molta, perché sul mare bisogna essere sempre molto attenti. Oggi abbiamo contratti che ci consentono di navigare tre mesi e di stare a casa per altri tre, quindi è meno stressante di un tempo. Mio nonno e poi mio padre mi hanno insegnato che quando sali in nave devi dimenticare i problemi di casa perché da quel momento la tua famiglia è quella di bordo. E quando sei in nave e ti arrivano da casa brutte notizie, le devi saper gestire perché a bordo la vita continua e devi avere rispetto per quello che stai facendo. Ma, mi hanno anche detto: quando torni a casa, dimentica la nave".

Gv: Quale rotte predilige?
"Mi piace stare nel nostro bel Mediterraneo, per me è come stare a casa. Ma mi piacciono molto i fiordi norvegesi. Il prossimo anno, a partire da maggio per tutta l'estate sarò lì. Mi piacciono anche le rotte nel Baltico e anche il giro che fa Costa negli Emirati. Ma se mi chiede, per esempio, come si chiama l'edificio più alto del mondo che si trova a Dubai, io non lo so, perché non scendo spesso a terra. Anzi, io vivo molto la nave quando siamo in porto. Preferisco di più far scendere i miei ufficiali, farli distrarre e divertire".

Gv: Quali sono i rapporti con il suo equipaggio?
"Credo fortemente che la forza portante di questa compagnia sia l'equipaggio, sia nei momenti alti e sia nei momenti bassi, quando sono stati bassi. Noi abbiamo un equipaggio validissimo e incredibile. Gli altri concorrenti avranno forse navi bellissime, ma mancano di una cosa: della qualità che abbiamo noi. I nostri ragazzi amano questa compagnia e il proprio lavoro. Lavorano con passione, sono devoti alla loro società. Quando ci sono le riunioni io dico loro: guardate che lo stipendio non ce lo paga il contabile di Costa, ma i passeggeri. Fate bene il vostro lavoro, magari con un sorriso in più che non costa niente. Noi dobbiamo dare grande attenzione agli ospiti. Ma, guai a chi tocca il mio equipaggio!".

Gv: E il rapporto con i passeggeri?
"Io sono un chiacchierone, mi piace parlare con i passeggeri. Con molti di loro ho rapporti amichevoli, altri mi seguono su Instagram e organizzano i loro viaggi quando a bordo ci sono io. Ho messo online il mio programma di lavoro del 2019 e del 2020. Una coppia di spagnoli che viaggia sei mesi l'anno, cinque mesi li passa con me. Sono orgoglioso di sapere che mi seguono e sono soprattutto contento che Costa abbia una clientela internazionale".

Gv: Cosa pensa dell'iniziativa Passepar Tour che ha lanciato recentemente Costa per agevolare le escursioni?
"Il feedback che ho avuto dai passeggeri è positivo perché le escursioni diventano più accessibili. Le nostre guide sono altamente professionali, le gite sono organizzate in tutta sicurezza. Costa investe molto nelle escursioni e sono sicuro che Passepar Tour avrà un buon riscontro. Anche perché i passeggeri mi hanno detto, che è vero che le escursioni del programma le suggerisce Costa, ma che comunque, sono garantite da alta professionalità. Voglio sottolineare che la differenza sulle escursioni la fanno soprattutto le guide, preparate e parlanti perfettamente italiano. La qualità prima di tutto. D'altra parte i 70 anni di esperienza di Costa a qualcosa pur serviranno!".

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