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Brevivet gioca le sue carte

14/01/2013 - numero Edizione 1389
Diversificazioni, piani famiglia e prezzi senza rincari
“In questo periodo è essenziale per chiunque ripensarsi e quindi anche Brevivet lo sta facendo, riproponendosi, ma senza abbandonare la sua tradizione di ispirazione fortemente religiosa, anche se nel momento di difficoltà tutti abbiamo il dovere di farci delle domande e pensare a delle proposte nuove”. Giovanni Lodrini, nuovo a.d. di Brevivet, fa il punto su quella che sarà la strategia portata avanti dal t.o. in un momento in cui la sofferenza per il settore è “abbastanza importante - riconosce il manager -, ma il turismo religioso regge”. Gli ultimi due anni sono stati difficili in termini generali, ed anche Brevivet ne ha risentito, riuscendo però a mettere a segno un risultato sulla Terra Santa che il manager definisce “importante, con circa 10mila persone ed una crescita del 24%”.
L’azienda sta attraversando una ristrutturazione organizzativa interna che interessa tutti i settori: “Stiamo rivedendo il posizionamento ed immaginandone uno nuovo rispetto a prodotto e cliente”, spiega Lodrini. In particolare l’a.d. è convinto che si debba intercettare il target degli individuali, “oggi molto più di una volta sono disponibili a scegliere percorsi che vedono un mix tra fede, cultura e turismo”. Un target che, ad oggi, ha un peso del 15%. Alla domanda se siano previsti dei cambiamenti a livello di assetto societario, l’a.d. conferma che Brevivet è una delle società “con una presenza molto forte di diocesi importanti nell’azionariato. Stiamo avendo dei colloqui con altrettante realtà religiose a livello nazionale perché in questo momento l’unione fa la forza e l’interesse verso questo settore a livello pastorale è sempre più avvertito. Penso che in futuro - anticipa il manager - ci potranno essere novità molto piacevoli, nel frattempo continuiamo a rafforzare l’organizzazione aziendale”.

Pricing in linea con il 2012
La riorganizzazione ha interessato anche una rivisitazione generale dei contratti con i fornitori “per ottimizzare i servizi ed arrivare al mantenimento del pricing 2012, in molti casi è stato diminuito e mai aumentato”. Il catalogo 2013 si preannuncia aggressivo in tal senso, con ribassi che vanno dal 5 al 10%. Il 2013? Sarà l’anno di raccolta di quanto seminato, intanto il t.o. ha inserito il “piano famiglia”, che non è tipico degli operatori legati al turismo religioso ed ha potenziato la formula “tutto compreso”.

Focus sul canale adv
Rafforzare i rapporti con le adv è una delle priorità del t.o: “Vogliamo impegnarci a dare il supporto necessario e il sostegno formativo alla vendita”, afferma Lodrini. Tra le intenzioni c’è quella di ripercorrere l’attività svolta finora e riposizionarsi in termini di collocazione prodotto e di formazione “perché i pellegrinaggi sono un prodotto particolare - osserva il manager - in quanto oltre all’aspetto di turismo religioso c’è quello dell’assistenza spirituale, delle guide, degli accompagnatori”. Il canale agenziale rappresenta il 35/40% del fatturato e l’obiettivo è aumentare questa incidenza del 5/10%. Rientra in quest’ottica l’inserimento nello staff di un nuovo responsabile organizzativo, Barbara Chiodi, che si occuperà anche del marketing e dei contatti con le adv.

Terra Santa e giovani
Intanto le scelte in termini di prodotto proseguono sulla strada della diversificazione, sono state perfezionate alcune rivisitazioni dei programmi nella mezza luna fertile, potenziati alcuni nuovi itinerari in Russia e poi ci sono i pellegrinaggi in Terra Santa per i giovani, con percorsi diversi da quelli classici. In vista dell’Anno della fede sono stati potenziati i programmi su Roma.

Web e social
Investimenti sul fronte del web e del sito internet, che avrà una duplice valenza b2b, con il booking online operativo per febbraio, e il b2c, dove sarà possibile prenotare il pacchetto. Il tutto sarà accompagnato da una rivisitazione del sito, che interesserà la grafica, la navigabilità, ma tra le idee c’è anche quella di presidiare i nuovi canali di comunicazione 2.0.

Stefania Vicini

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