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Archeologia a Paestum

04/02/2013 - numero Edizione 1392
fervono i preparativi per la Bmta 2013
Una buona pratica di riconoscimento anche per il Mezzogiorno. Che intercetta emozioni e bisogni. Così ha definito la Borsa del Turismo Archeologico il suo fondatore Ugo Picarelli, ideatore di una manifestazione che nel 2013 giungerà alla 16° edizione. Coniugare la tutela del patrimonio culturale alla sua vendibilità, fare un passo in avanti e smettere di considerare il bene culturale solo come qualcosa da tutelare ma, anzi, prendere coscienza delle opportunità che racchiude e degli scenari turistici che può aprire. Queste, spiega Picarelli, le ragioni del successo di un evento che ha introdotto una modalità più moderna di intendere i beni archeologici.

Ancora didattica
In questa edizione non mancheranno le novità: “Andremo direttamente sul Parco Archeologico, all’ombra di Paestum – dice il direttore - e per quel che riguarda il Paese ospite (l’Armenia nel 2012) coinvolgeremo per la prima volta un nuovo continente”. Nel 2013 la Borsa riproporrà anche gli spazi dedicati alla didattica perché si possano intraprendere percorsi formativi legati ai beni culturali. I corsi di alta formazione della International Virtual Heritage School hanno riscosso un buon successo e grazie all’esperienza ArcheoVirtual, workshop realizzato in collaborazione con il Cnr, le produzioni virtuali che hanno riguardato Paesi, siti e musei verranno portate a Parigi in sede Unesco. A Paestum nel 2012 la Bmta ha accolto 8000 visitatori, di cui 4000 giovani, su prenotazione, provenienti da istituti tecnici per il turismo ed alberghieri. Trecento gli operatori e 70 i buyer stranieri selezionati da Enit. I vertici Unesco e Wto hanno confermato la propria presenza.

Alessandra Tesan

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