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La Germania prepara le valige

18/03/2013 - numero Edizione 1398
I tedeschi hanno fatto 100 milioni di viaggi nel 2012; \r\nstime positive 2013 per le vacanze balneari nel Mediterraneo orientale e long haul
Valige pronte in Germania per la prossima estate. All���Itb di Berlino si è respirato un clima di ottimismo e di proattività. Le compagnie aeree investono sulle classi business e first per assecondare il cliente alto-spendente e puntano sulle rotte transatlantiche (vedi airberlin e Lufthansa che aumentano le connessioni) perché sono quelle che garantiscono redditività, mentre cambia la politica commerciale, resa più semplice e flessibile attraverso la revisione delle classi tariffarie (Germanwings introduce da luglio le tre tipologie Best, Smart e Basic).

Focus tecnologia
Il ruolo dei social media, associato alla presenza dei motori di ricerca e delle grandi Olta è stato uno dei temi più trattati in fiera. PhocusWright, in un panel che ha coinvolto il global accounts director travel di Google Inc, Bernd Frauser, con Lee Mc Cabe, head of travel di Facebook e il vice president Package Travel di Kayak Europe, Jan-Frederik Valentin, ha cercato di capire se Google e Fb possono rappresentare la svolta e diventare i nuovi intermediari di viaggio, anche se la risposta degli interlocutori del panel è stata più che diplomatica e il senso finale è che tutti questi device sono strettamente correlati, ognuno con sue funzionalità e tutti insieme mirano a rendere più easy il percorso che il consumatore finale deve compiere per prenotare il proprio viaggio.

Lo scetticismo delle catene
Tra l’altro persiste ancora un forte scetticismo tra gli addetti ai lavori sul feedback in termini di vendite derivante dall’uso del social media marketing. Le catene alberghiere intervistate ammettono di sondare il terreno, ma di usare i social media come sistema Crm per seguire e anticipare i gusti della clientela più che per produrre prenotazioni.
Intanto si fanno strada le tariffe opache, quelle che le Olta immettono sul mercato cercando da un lato di salvaguardare la reputazione del proprio partner (solitamente albergatore) e dall’altro aiutandolo nel delicato compito di destagionalizzare le presenze. Ne ha parlato in particolare Expedia, che nel corso dell’anno punterà, in Italia, sempre di più sulla vendita del pacchetto formato dalle componenti volo e hotel, mentre si accinge a sbarcare nel nostro mercato, tra giugno 2013 e il 2014, con il brand Hotwire, nato negli Usa e poi lanciato in Uk e Germania. “I clienti prenotano l’albergo scegliendo in base a prezzo, categoria e seguendo uno star rating fatto dal cliente finale - spiega a Gv Laura Valerio, director market management Italy cities di Expedia - ma non sono a conoscenza del nome dell'albergo". Attualmente gli hotel vendibili sul canale opaco Hotwire sono 500 in Italia, 3.000 in Emea e 35mila worldwide. Possibile che in futuro, oltre al servizio alberghiero, si possa estendere la vendita opaca ai pacchetti di viaggio.

Outgoing in crescita
Il turismo organizzato in Germania ha prodotto nel 2012 100 milioni di viaggi per 46 miliardi di euro (+1,2 miliardi sul 2011) secondo l’analisi GfK e per l’anno in corso le previsioni sono altrettanto rosee, con una maggiore propensione alla spesa. Un aspetto che giova alle agenzie, che, a differenza che in Italia, hanno visto crescere il proprio business, grazie ad un bisogno di sicurezza e garanzie che il turista tedesco conserva, a dispetto di internet.
Gfk spinge l’analisi all’aspetto socio-economico, dichiarando che le entrate medie mensili di una famiglia tedesca sono cresciute a 3.250 euro, “ma anche chi ha a disposizione un introito mensile di 2.250 euro dichiara di essere disposto a viaggiare e mette a budget qualche soldo in più per i viaggi nel 2013”. Per l’esattezza a gennaio le prenotazioni hanno fatto segnare una crescita, in termini di spesa, tra il 4 e il 6%. Il ranking delle motivazioni vede sempre al primo posto il soggiorno balneare, con una maggiore propensione per le destinazioni del Mediterranneo orientale (Turchia e Grecia).
A seguire il tema dei city break, acquistati online più che in passato. Tra le vacanze in ascesa, le mete a lungo raggio, che a gennaio in agenzia hanno fatto segnare un +8%. Anche le crociere, con 2 milioni di viaggi nel 2012, vedrà proseguire il trend positivo.
E l’Italia dovrà darsi da fare se non vorrà farsi superare dalla Turchia, come provocatoriamente minaccia il sondaggio condotto dal quotidiano berlinese sulle mete preferite dai suoi concittadini, che titolava il primo giorno di fiera: “La Turchia è più amata dell’Italia”.
Il direttore generale Enit, Andrea Babbi, ricordando che il nostro Paese è stabile al secondo posto dopo la Spagna per i turisti tedeschi, “tallonato - come ha ammesso Babbi - dalla Turchia”, vuole puntare ad un sistema turismo coordinato ed efficiente, che si appoggi ad un piano strategico che preveda risorse da parte del Governo. L’obiettivo è quanto mai ambizioso: “La sfida dei prossimi tre anni è quella di diventare primi, superando la Spagna”.
Intanto sui mercati tedesco, austriaco e olandese l'Enit ha fissato un budget di promozione di 1,8 milioni di euro che prevede azioni su web, tv, radio, cinema e carta stampata. I competitor non si danno certo per vinti: la Grecia si allea ai privati e costituisce una società di marketing mista per recuperare terreno, la Turchia ha cambiato ministro e punta ad una crescita tra il 5 e il 7% questa estate, mentre la Spagna vuole recupare alle Canarie lo scivolone del 2012.

Laura Dominici

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