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I clienti italiani non bastano

15/04/2013 - numero Edizione 1402
I t.o. guardano all’estero ma non solo: le maggiori novità per le adv sono online. E mentre si teme una guerra dei prezzi si aspetta la prossima mossa Livingston
Un’offerta riveduta e corretta quella con cui il trade va incontro all’estate, ottimizzata soprattutto per quanto riguarda i charter. Ma proprio su questo fronte il ritorno di Giancarlo Celani nella squadra Livingston potrebbe sparigliare le carte. Superfluo ribadirlo: regna l’incertezza, soprattutto da parte dei consumatori che, tra l’attesa di un nuovo Governo e l’ansia per le nuove tasse, ancora non si muovono. E di conseguenza è già partita la guerra dei prezzi, il che lascia forti interrogativi su quale possa essere, a ridosso dell’alta stagione, l’entità del last minute. Questi i principali segnali emersi da Bmt. Crisi, certo, ma gli operatori si rimboccano le maniche, e dove qualche stagione fa si raccoglievano nuove programmazioni e destinazioni, ora l’investimento più condiviso sembra essere quello in tecnologia.

Agenzie sul web
Ne è un esempio Open Travel Network. Il direttore commerciale Giorgio Lotti definisce il 2013 come “l’anno della definitiva installazione dello strumento online per le adv, ognuna avrà a disposizione una piattaforma di prenotazione voli e hotel, integrata al momento anche con Costaclick”, spiega il manager. E l’inizio di aprile ha segnato anche il lancio ufficiale di Hotellone, il portale b2b di Th Resorts. “Abbiamo contratti con i principali aggregatori di voli e hotel –spiega Marco Ormas, coordinatore marketing -.
Gli alberghi ad esempio sono circa 100mila. Contiamo di partire con 20 agenzie in fase di test e poi allargare”. E non si tratta di un investimento che guarda solo all’Italia: “Il portale sarà accessibile anche alle agenzie straniere”, aggiunge l’amministratore delegato Giorgio Palmucci. Perché è questo l’altro segnale da non sottovalutare emerso da Napoli: “Non è più possibile pensare di lavorare solo con gli italiani, chi non va a caccia di stranieri con la crisi soffre”, commenta il manager, riferendosi alla Sardegna, ma seguendo un concetto che l’apertura spagnola di Eden Viaggi ha di fatto annunciato (anche se Palmucci esclude, al momento, l’apertura di sedi estere): i t.o. italiani andranno sempre più a cercare ospiti esteri, grazie ad accordi con t.o. e ricettivisti ma perché no, anche con singole agenzie, in base al mercato. Sulla Sardegna, ad esempio, Th Resorts farà probabilmente così anche per la nuova struttura nel Nord dell’isola attualmente in fase di definizione. Due nuove strutture in Sardegna anche per Going, come spiega il direttore marketing Alessandro Seghi: “L’Hotel San Paolo e il Colonna Beach Hotel, proposti con linea charterizzata e traghetti”.

Meridiana preme sull’incoming
Nonostante le ottimizzazioni la Sardegna non è stata penalizzata. Ci tiene a confermarlo per Meridiana fly Mario Amitrano, responsabile vendite linea: “Deve rimanere mercato di riferimento”. Anche la compagnia conferma quello che dovrà essere inevitabilmente il futuro molto prossimo dell’isola: “Abbiamo ampliato i voli internazionali ma anche la loro operatività stagionale”. Ai voli su Mosca da Olbia e Cagliari e su Londra e Parigi da Olbia si aggiungono Amburgo (riconfermato), Kiev, Stoccolma e Bucarest, tutti da Olbia, dove arriva anche il charter da Tel Aviv. Che conferma l’importanza crescente dell’incoming da Israele, dove Meridiana già collabora con una serie di tour operator, come anche altrove, “Ci sono voli che già hanno ottenuto il sostegno di operatori esteri, ma con i quali noi ci assumiamo la nostra parte di rischio”.

Crociere, il nodo del pricing
Protagoniste anche le crociere, con il tallone d’achille del pricing.“Siamo in fase di recupero, direi una via di mezzo tra i prezzi del 2012 e quelli del 2011”, dichiara Andrea Tavella, direttore commerciale e marketing Costa Crociere. Ora tocca superare questo guado e la compagnia ha deciso di farlo investendo anche in comunicazione: “Una campagna di otto settimane per 8 mln di euro, un piano multimediale che abbraccia tutti i mezzi, nessuno escluso”.
L’obiettivo pricing sembra invece centrato in casa Msc: “Avevamo preso l’impegno già a settembre, ridare il giusto valore alle nostre crociere - spiega Leonardo Massa, commercial manager Italia, Spain and Portugal -. Questo sforzo è riuscito, abbiamo riportato i prezzi ai livelli del 2011. Ora la battaglia passa ai volumi”. Bisogna intercettare nuovi clienti: destagionalizzazione e nave tutto l’anno ai Caraibi (nel 2014) sono alcune armi Msc, mentre Costa, oltre alle new entry d’offerta, rigiocherà la carta della vendita “speciale per i 65 anni” e della crociera per i fan di Facebook.

Mariangela Traficante

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