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Astoi e Federviaggio: rendez-vous a NoFrills

08/07/2013 - numero Edizione 1414
La crisi continua ad agire sul comportamento d’acquisto
Le associazioni rinnovano il proprio impegno a NoFrills. Come accaduto per lo scorso anno, sono confermate le aree Astoi e Federviaggio all’interno del padiglione espositivo del workshop b2b che si svolgerà alla fiera di Bergamo il 27 e 28 settembre. L’evento sarà l’occasione per fare assieme ai propri associati un bilancio di una stagione estiva che appare persino più piatta di quella del 2012: anche per questo, NoFrills assumerà un’importanza cruciale per delineare quali strategie adottare in vista dell’inverno e capire in quale direzione si sta muovendo il mercato.

Il pricing
Lo scenario non è cambiato negli ultimi 12 mesi: tour operator e agenzie viaggi stanno affrontando l’ennesima estate di grandi sacrifici e di questo ne sono convinti anche i rispettivi presidenti. “Il trend è identico a quello dell’anno scorso – attacca Nardo Filippetti, numero uno di Astoi –. Gli italiani aspettano il last minute nella convinzione, spesso illusoria, di trovare un’opportunità di risparmio, ma anche per una scarsa propensione alla pianificazione della vacanza dovuta al difficile contesto economico. Analogamente al 2012, quindi, osserviamo che anche quest’estate risente di un minore potere d’acquisto della clientela e la domanda, oltre ad essere lenta, risulta maggiormente legata al pricing ed alla flessibilità dell’offerta”.
Conferme di questa situazione complicata arrivano anche da Luca Patanè, presidente di Federviaggio: “Stiamo combattendo con un mercato in declino: i dati sono in calo come sono in calo i consumi di altri beni. Però il turismo, sia leisure che business, è figlio dell’attrattività economica del Paese: da questo punto di vista è evidente che ci siano scenari negativi”.
La crisi economica sta quindi continuando ad agire sui comportamenti e metodi d’acquisto dei consumatori: secondo i due manager il last minute si accentuerà ancor di più con la ricerca spasmodica di offerte a ridosso della data di partenza. Nonostante questo trend è possibile trovare qualche spiraglio di positività? “Se teniamo in considerazione – risponde Patané – che negli ultimi 12 mesi la crisi è aumentata e continuano ad esserci andamenti che non sappiamo leggere, non ci sono molti motivi per essere più fiduciosi. Occorre cercare la voglia di proseguire dentro noi stessi e lavorare a testa bassa senza troppi fronzoli anche se non sappiamo se dobbiamo ancora toccare il fondo di questa situazione”.

In aiuto
In questa fase di difficoltà generale di mercato aumenta l’aiuto che le associazioni offrono ai propri iscritti: ���Continuiamo a supportare i nostri associati con ogni tipo di consulenza, soprattutto di natura legale, fiscale e sindacale, ma anche commerciale. Registriamo – prosegue Filippetti – l’ampia adesione ai nostri molteplici gruppi di lavoro, da cui emerge sempre un importante indirizzo tecnico che aiuta le imprese a dirimersi nell’attuale fase recessiva”.
Inoltre, le associazioni stanno monitorando le azioni intraprese dal governo in materia turistica: “Tassa di soggiorno, tassa sul rumore aereo e carbon tax sono solo alcuni balzelli che causano esborsi su turismo e mobilità e contro cui noi ci stiamo battendo. Come Federviaggio – ribadisce il numero uno dell’associazione – daremo il massimo supporto agli organismi competenti e speriamo che il ministro dei Beni culturali e del turismo, Massimo Bray, porti avanti il piano strategico del turismo dell’ex ministro Gnudi piuttosto che bocciarlo. Altrimenti si dovrà ripartire da zero un’altra volta”.

Giovanni Ferrario

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