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GfK: estate meglio del previsto

07/10/2013 - numero Edizione 1420
Vendite migliori del 2012, con un -9% di pax e fatturato
Come è andato il 2013 del turismo organizzato in Italia? Daniela Mastropasqua, account manager GfK Retail and Technology Italia, decide di essere ottimista e quindi l’8,3% in meno di vendite nel settore nel nostro Paese per il periodo luglio 2012-luglio 2013 non viene presentato come particolarmente negativo, considerato che l’elettronica di consumo perde il 23,8%, il settore fotografia l’11,3%, gli impianti di aerazione registrano un -18,1% e le gomme auto sono al -8,2%. “Anche il -9% sia nel numero dei passeggeri sia nel fatturato, a un prezzo medio stabile relativo al periodo maggio-ottobre 2013 - commenta Mastropasqua - tutto sommato costituisce un risultato migliore rispetto al -14% del 2012, considerato anche che il trend negativo delle partenze è stato influenzato dalle cancellazioni per i viaggi con destinazione Egitto”.

La flessione
Certamente si può osservare che ai numeri si può far dire un po’ quello che si vuole perché uno sguardo pessimista potrebbe notare come la combinazione del-14% del 2012 con il -9% del 2013 significhino alla fine una caduta superiore al 20% in due anni. Andando però a esaminare i movimenti mese per mese si vede che l’anno era iniziato con un trend positivo rispetto a quello precedente e che il calo si è avuto nel corso dell’estate, proprio in coincidenza con il riacutizzarsi della crisi egiziana.

La colpa dell’Egitto
Poi, si sa, è arrivato lo sconsiglio del ministero degli Esteri che ha bloccato tutto. E ci si domanda quanto conti la destinazione Mar Rosso per gli operatori italiani. GfK fornisce una risposta anche a questo quesito: fra i 30 maggiori tour operator italiani, per 12 si tratta di un prodotto che incide per più del 20% e comunque mediamente la meta Egitto vale più del 10%.
“Non solo - confessano a denti stretti alcuni di questi t.o. - si tratta anche del prodotto che assicura i margini più interessanti”. Il Mar Rosso ripartirà, le vendite torneranno, c’è solo da sperare che gli operatori non pensino, così, di aver risolto i loro problemi.

La top five dei prodotti
Nella top five dei prodotti maggiormente venduti vince la settimana di vacanza in Italia, seguita dalle crociere in Mediterraneo e dalla Spagna, sempre di durata di una settimana, dagli short break in Italia e solo al quinto posto dall’Egitto, che invece l’anno scorso occupava il terzo.
La scelta è stata influenzata anche dagli andamenti dei prezzi: sono calati quelli dell’Italia, -2%, e Spagna, -1% (Egitto stabile, -0,3%). “Sono aumentati invece quelli di Grecia, 4%, Usa, 3%, Uk, 16%, Croazia, 7%”, spiega Mastropasqua. Ed aumenta anche il sottodata, il 69% ha prenotato nei quattro mesi precedenti alla partenza, contro il 65% dell’anno scorso. Segno che il cliente cerca lo sconto, ma non necessariamente.

Nuova concorrenza
La manager di Gfk ha infatti voluto tracciare un parallelo del turismo con le vendite di beni di consumo, anche perché “dobbiamo imparare ad allargare le vedute e considerare competitor non solo gli altri brand ma anche i beni di altro tipo, perché in tempi di crisi il cliente magari sceglie se rinunciare alla televisione nuova o alla vacanza”.
E l’analisi di Gfk mostra un cliente (in generale) erudito e attento alle scelte di consumo, ma al tempo stesso gioca ancora un ruolo fondamentale la parte emotiva, “e quindi il brand. Solo che la percezione del marchio è debole nel turismo”, conclude Mastropasqua.

Giorgio Castoldi e Mariangela Traficante

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