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Bagagli e seat le ancillary più vendute

28/10/2013 - numero Edizione 1423
Personalizzazione del servizio: è questo aspetto dell’organizzazione di un viaggio l’arma dell’intermediario per distinguersi. I posti preriservati sull’aereo e i bagagli prepagati possono influenzare in modo decisivo la scelta di un viaggiatore. Ecco che il trasporto aereo, ma anche hotellerie e aeroporti hanno trasformato i ricavi ancillari in una componente preziosa di questa personalizzazione e i Gds li stanno via via rendendo disponibili alle agenzie.
Va da sé che dal canto loro hotel e vettori stanno distribuendo anche b2c questi accessori, è un’evoluzione naturale. Continua l’approfondimento sul tema ancillary che abbiamo cominciato sul numero scorso, in questo caso interpellando i tre sistemi di distribuzione.
Quali sono i servizi corollari al biglietto aereo che le adv vendono di più? “Da parte delle agenzie italiane, sono i bagagli e l’assegnazione del posto”, dice Silvio Paganini, general manager di Travelport per l’Italia e Malta. Nel 2013 in Italia il Gds ha implementato su compagnie aeree come Alitalia, Air France, Klm, Aegean, El Al e Delta una gamma più ampia di ancillary. “I maggiori volumi di vendita nel nostro mercato riguardano il posto a sedere con l’85% delle richieste e il bagaglio prepagato, che si quota al 15% - risponde Marco Benincasa, country director di Sabre Italia-. Ci sono compagnie che stanno iniziando a vendere il trasporto di animali domestici, accesso alle lounge e viaggio di minori non accompagnati, con volumi ancora contenuti”.
E in albergo? “Wi-fi e colazione sono tra i comfort più richiesti, insieme al servizio navetta e al parcheggio – aggiunge il manager di Sabre -. Tra gli altri ancillary in alto alla classifica troviamo l’upgrade di camera e gli sconti’”. “Per quanto riguarda le compagnie aeree tradizionali i ricavi ancillari rappresentano circa il 2,9% del fatturato globale e sono generati per lo più dalla fee per l’eccedenza di peso del bagaglio o dal numero di colli aggiuntivi, nonché dalle attività legate ai programmi frequent flyer”, osserva il direttore marketing di Amadeus, Tommaso Vincenzetti.
Da Phocuswright: “Nel 2012 il 40% dei viaggiatori ha acquistato pasti e snack in volo – continua il manager del Gds spagnolo -. Il 23% dei passeggeri ha acquistato film o musica, mentre i posti preferenziali e lo spazio più ampio sono scelti dal 24%. Il 19% dei passeggeri acquista la connessione Internet in volo, mentre il 23% richiede l'imbarco prioritario. Infine, per quanto riguarda i servizi ancillari aeroportuali, i più prenotati sono i parcheggi, fast track, salette lounge e wi-fi. Stanno riscuotendo successo il lavaggio auto (per le auto lasciate ai parcheggi dell’aeroporto) e la possibilità di lasciare la vettura direttamente al terminal, al personale che la condurrà al parcheggio”.
Questo business è solo affare da low cost? Oggi le ancillary rappresentano ancora una minima parte dei ricavi totali per le compagnie aeree tradizionali, ne hanno fatto tesoro soprattutto carrier lcc come AirAsia, Allegiant Air, easyJet e Spirit Airlines, “le quali ottengono la più alta percentuale di reddito da servizi ancillari, pari al 19,7%”, precisa Vincenzetti. I vettori low cost basano i propri ricavi ancillari su un mix di servizi à la carte, con un fatturato medio pari al 7,2%, rispetto al 6,5% dello scorso anno. "Questi operatori contribuiscono in maniera più importante e continueranno ad incrementare il trend poiché hanno un menu più ampio di quello delle tradizionali e soprattutto una migliore commercializzazione e promozione. Per quanto riguarda le compagnie classiche, si potrà assistere a un reale aumento del fatturato di questi servizi quando la vendita diventerà più prevalente nei sistemi di prenotazione utilizzati dalle agenzie di viaggi", conclude.

Paola Baldacci

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