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Flussi turistici in aumento

18/11/2013 - numero Edizione 1426
Meta prediletta dai vicini Stati Uniti, le isole osservano trend di crescita anche dei visitatori europei
Qualche cifra c’è, qualcuna manca. C’è chi ha dati solo generali e chi li ha anche per il mercato italiano. In ogni caso gli enti del Turismo dell’area caraibica si dicono soddisfatti dell’andamento degli arrivi turistici. I primi otto mesi dell’anno, da gennaio ad agosto, hanno registrato un bilancio turistico parziale ma comunque abbastanza positivo per la Repubblica Dominicana per un totale di 52.158 italiani che hanno visitato la destinazione. “I dati globali invece sono ancor più positivi – rimarca la direttrice dell’ente del turismo, Neyda Garcia -, registrando un +2,09% di arrivi globali, per un totale pari a 2 milioni 892mila 970 visitatori”.
Ai primi posti sempre gli Stati Uniti, seguiti da Canada, Francia, Germania, Russia, Spagna, Argentina, Brasile e Cile. Non ha numeri assoluti a disposizione, ma Ferdinando Parello, rappresentante per l’Italia Bermuda Tourism, rileva un trend estremamente positivo da gennaio a giugno, “che non sono per la destinazione i mesi più importanti”, con un +13% dall’Italia. C’è dunque attesa per i dati dell’alta stagione, attesa caratterizzata da un certo ottimismo. “Abbiamo notato anche dal resto d’Europa aumenti importanti, come dalla Germania o dalla Gran Bretagna. Anche il mercato Usa, dopo il calo registrato nel 2012, sembra essersi già ripreso e vede un +5% di crescita”.
Tendenza a segno più anche per le Us Virgin Islands, in generale, e per il mercato italiano in particolare. Qui, su un totale di 517mila visitatori da gennaio ad agosto, la parte preponderante è certamente del mercato statunitense, “con circa 2mila visitatori italiani nei primi otto mesi dell’anno”, osserva l’ufficio del Turismo. I nostri connazionali che hanno visitato St Vincent e Grenadine da gennaio a settembre sono stati 469: “Entro dicembre il dato potrà vedere un incremento in quanto la stagione migliore per visitare la destinazione sono i mesi invernali”, afferma l’ente del Turismo.
“Gli ultimi dati disponibili forniti da Cto, Caribbean Tourism Organization – ci dice l’ente del Turismo delle Isole Vergini Britanniche -, sono relativi ai primi sei mesi del 2013, quando le Bvi hanno registrato un totale di 252mila 410 passeggeri internazionali a destinazione”. Nessun dettaglio specifico sul mercato italiano, dove la meta è programmata da 48 t.o.
La Jamaica è, secondo i dati dei primi otto mesi del 2013, in linea con l’anno passato. Gli arrivi totali sono stati 1 milione 429mila 461, lo 0,7% in meno rispetto al medesimo periodo del 2012. I numeri forniti dal Jamaica Tourist Board evidenziano un mercato europeo in generale buona salute, con arrivi a +4,3%, ma se il Nord Europa e la regione centrorientale vedono aumentare i visitatori verso la meta caraibica, non è così per l’Europa sudoccidentale, che registra un calo del 10,8%.
Infine Cuba: il Paese, che ha accolto nel 2012 2,8 milioni di visitatori per un giro d'affari di 3 miliardi di dollari circa, guarda al suo futuro turistico con tante novità. La prima è la decisione del governo di autorizzare il settore pubblico del turismo a delegare alcuni servizi quali alberghiero, ristorazione e trasporti a imprese private. In secondo luogo è iniziato il processo di riunificazione delle due monete usate nell'isola da 19 anni, il peso cubano e il peso convertibile. Il primo è utilizzato principalmente dai cubani che ricevono con questa valuta il salario dalle aziende statali e le pensioni, mentre il peso convertibile, equiparato al dollaro, è usato dai turisti e dai cubani per pagare benzina, alberghi, ristoranti e prodotti di importazione.

Emanuela Comelli

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