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L'evoluzione mobile

27/01/2014 - numero Edizione 1431
Gli strumenti mobili entrano prepotentemente nella pianificazione del viaggio. Entro il 2015 rappresenteranno il 25% del mercato travel negli Usa
Un video di Travelport mostratoci durante una due giorni nel quartier generale europeo del Gds a Langley (Londra) sintetizza simpaticamente come la tecnologia mobile stia diventando dominante: la metà della popolazione ha 25 anni e i due terzi di coloro che ne ha vissuti 65 sono ancora in vita; ogni giorno nascono più Android che bambini, controlliamo il telefono una volta ogni 6,5 minuti e oggi Apple ha più cash da spendere del Governo federale americano.
“Certamente non possiamo predire il futuro, ma possiamo consegnarlo”, chiude lo slogan dell’ultimo fotogramma. Secondo l’agenzia di mobile analytics Flurry, Il 2013 è stato l’anno della crescita a tre cifre per questi device: +115%, trainata da social media e messaggistica. Facebook e Twitter hanno messo al centro dei loro piani di sviluppo proprio questo settore e i risultati in termini di advertising li avrebbero premiati. App di messaggistica come come Whatsapp, Line, WeChat, Facebook Messenger e Snapchat hanno incrementato gli utenti del 200% mediamente secondo e rilevazioni di GlobalWebIndex.
WeChat ha battuto tutti, con un incremento del 375%. Tutto ciò applicato alle prenotazioni di viaggi e servizi di turismo ha notevoli ripercussioni. Secondo molti studi, i booking che gli hotel ricevono da smartphone e tablet crescono vistosamente, ma i dati forniti discordano sui volumi. Negli Stati Uniti l’incremento è addirittura a tripla cifra nel 2013, secondo Phocuswright che asserisce: “Il mobile negli States rappresenterà il 25% di tutto il mercato online dei viaggi entro il 2015”.

Più tablet, più web in mobilità
La società di analisi del Connecticut ha recentemente rilasciato lo studio “Travel Technology Survey 2013” dove mette in evidenza un nuovo attore in gioco: il tablet. Il 44% dei viaggiatori americani ne possiede uno e altri quattro su 10 pianificano di acquistarne entro il 2014.
“Dopo la penetrazione di smartphone al 75%, la rapida ascesa del tablet significa una quota crescente di viaggiatori che sta dividendo la propria pianificazione di viaggi online su più dispositivi web – si legge -. Nel 2013, un terzo dei viaggiatori online negli Stati Uniti possedeva uno smartphone, laptop e tablet, da meno di un quarto nel 2012”.
Marcello Gasdia, ricercatore di Phocuswright, osserva: “Una volta che un viaggiatore acquista un tablet, vediamo che raddoppia l’utilizzo del web in mobilità”. I quaderni digitali stanno avendo un impatto sulle abitudini di pianificazione di viaggio che va ben oltre la semplice aggiunta di un dispositivo in più nel mix di strumenti.

Ciò che accade in Italia
L’agenzia online Tripsta.it ha analizzato i dati relativi al traffico degli utenti nel 2013 in 9 Paesi, per ognuno dei quali sono stati considerati il numero di biglietti acquistati e gli accessi da mobile device. Con il 10,7% di prenotazioni, l’Italia si attesta al quarto posto, mentre il podio è occupato da Russia, (27,26%), Germania (20,99%) e Francia (13,92%). Rispetto al 2012, gli utenti italiani hanno aumentato del 30% gli accessi online da strumenti mobili.
“Ciò conferma la sempre maggiore centralità di smartphone (da cui proviene il 63% delle visite) e tablet (37%)”, spiega l’agenzia. Ruolo chiave ha il last minute: nel 2013 il 43,8% degli italiani lo ha fatto da smartphone, il 45,3% da tablet. Coloro che si affidano maggiormente al mobile hanno un’età compresa tra i 30 e i 40 anni, con il 33,9% del totale.

Paola Baldacci

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