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L'armata degli stranieri

27/01/2014 - numero Edizione 1431
Flussi asiatici e sudamericani in crescita a doppia cifra secondo le stime Enit, ma occorre sostenere anche gli europei, che spendono meno di un tempo
Sarà un anno positivo per l’incoming. Le antenne dell’Agenzia nazionale del turismo all’estero lo confermano. Il monitoraggio condotto avvalendosi della rete estera, e che analizza le tendenze dei principali tour operator di 18 mercati europei e di 10 oltreoceano, capta segnali rassicuranti.

Ottimismo diffuso nelle sedi estere
La stragrande maggioranza dei tour operator interpellati è ottimista: il 71% di essi stima un incremento di vendite, il 25% afferma che rimarranno stabili e appena il 4% sostiene che saranno in diminuzione rispetto al 2013.
Ciò significa che il 96% degli interpellati dichiara che il volume delle vendite aumenterà o rimarrà stabile. Asia e Sud America le aree più favorite per l’anno da poco iniziato, perché registrano in assoluto le migliori performance economiche interne, dati che si riflettono su un maggior consumo di servizi turistici a vantaggio del nostro stesso Paese.

Chi sale e chi scende
In linea generale continueranno a tirare le classiche città d’arte (Roma, Firenze, Venezia), ma tra i mercati più maturi si avverte la richiesta di un turismo più di nicchia e specializzato.

Budget di viaggio tra contrazioni e crescite
I dati che emergono da Banca d’Italia fanno però riflettere sulla contrazione delle spese di viaggio da parte di bacini d’utenza importanti per il nostro Paese. Sono quattro i mercati che confermano il trend di crescita, e cioè Usa, Russia, Francia e Australia, mentre risulta negativo il trend di Germania, Regno Unito, Spagna e Olanda.
Nel periodo gennaio-settembre 2013 le maggiori entrate dai mercati Usa, Russia, Austria, Svizzera, Francia e Australia (867 milioni in più) hanno compensato le minori entrate dei 4 bacini in negativo (-626 milioni). Dati che fanno riflettere e inducono l’Enit a promuovere delle azioni per sostenere e consolidare gli arrivi dai mercati storici.
Sul fronte extraeuropeo, invece, prosegue la politica sui visti, che già nel corso del 2013 ha dato ottimi risultati. Nei primi nove mesi del 2013 l'Italia ha rilasciato il 14,6% di visti in più rispetto allo stesso periodo del 2012. La crescita si è consolidata, concentrandosi a Mosca (+22%, 543.000), Istanbul (+37%, 61.000) e Pechino (+35%, 140.000). Il nostro Paese sta ora lavorando in sede comunitaria per l'ulteriore ampliamento della lista dei paesi esenti. Parallelamente il governo italiano ha in agenda lo snellimento delle pratiche per specifiche categorie di richiedenti, quali imprenditori, studenti e personale altamente qualificato. “Anche in vista di Expo 2015 – aveva a suo tempo detto Simonetta Giordani, sottosegretario al Turismo, al meeting dei ministri per il Turismo dei paesi più industrializzati - i consolati italiani nel mondo stanno rilasciando visti pluriennali per entrate ripetute”.

La geografia dei mercati
In Germania la stabilità economica favorisce i consumi turistici e le aspettative dell’outgoing verso l’Italia per il 2014 sono piuttosto positive. L’aumento dei collegamenti aerei diretti dovrebbe favorire i flussi turistici verso il nostro Paese. L’Austria sta spingendo il proprio interesse verso il Sud Italia e per l’estate è previsto un aumento di voli charter verso la Puglia.
Forte interesse anche per Toscana e montagna. Stabili le previsioni in Svizzera, mentre dal Belgio si stima un incremento del 2,3% rispetto al 2013, in particolare grazie ai voli low cost.
Nei Paesi Bassi continuerà il trend di abbreviare la vacanza principale e di fare un secondo viaggio più breve. Sono attesi leggeri aumenti con l’inserimento nell’offerta di nuove strutture ricettive e località italiane.
Ottimistiche le aspettative dal Regno Unito: tra le novità l’introduzione di nuovi voli per Sicilia e Sardegna. In Francia, dove cresce l’uso del web per la vacanza, gli operatori stanno offrendo pacchetti à forfait anche ai single, oltre che per famiglie e coppie. Oscillano tra stabilità e aumento le previsioni 2014 della Spagna. A favorire i flussi, il piano di espansione della compagnia low cost Vueling. In aumento i movimenti dal Portogallo, grazie all’arrivo su Lisbona di Ryanair.
Positivo anche l’incoming dalla Scandinavia, con un trend verso enogastronomia e vacanza attiva. Europa dell’Est sempre in primo piano, con stime positive per Polonia (+10/15%), Repubblica Ceca (+10%), Ungheria e Ucraina soprattutto per località balneari dell’Adriatico, lago di Garda e Sud Italia.
Oltreoceano gli operatori canadesi fanno previsioni ottimistiche, con un aumento medio del 10%. In espansione anche l’outgoing dal Brasile, con un miglioramento dei voli verso l’Italia. Italia ai primi posti per interesse anche per gli argentini, dove Aerolineas Argentinas da gennaio incrementa i voli per Roma. E dagli Emirati arabi uniti la stima è di raggiungere un +18% di flussi verso l’Italia. Dalla Cina è previsto un forte flusso di arrivi verso l’Italia (+35% di presenze è la stima).

Effetto eventi sulle previsioni
I tour operator hanno grandi aspettative, soprattutto in vista dell’evento Expo 2015. L’India, dal canto suo, sta iniziando a scoprire il Sud Italia.
Gli operatori stanno potenziando la programmazione verso regioni alternative a quelle classiche delle città d’arte e la previsione 2014 per la vendita del prodotto Italia è ottimistica, con stime di crescita a due cifre. Tra gli americani si fa strada la ricerca del turismo di nicchia.
Sempre più numerosi sono i turisti statunitensi attratti dalla vacanza attiva, benessere, accanto all’enogastronomia. Da parte dei senior prosegue, invece, la passione per le crociere. Nella stagione in corso la Corea del Sud svilupperà l’offerta di specifiche regioni e città minori del nostro Paese, mentre il Giappone si rafforzerà nel Nord-Est.

Laura Dominici

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