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Etnia in evoluzione

09/06/2014 - numero Edizione 1447
Sviluppo delle mete presenti in programmazione, pur avendo nel cassetto qualche progetto di ampliamento da portare avanti in un’ottica futura. Etnia Travel Concept va avanti per la sua strada senza pensare alla possibilità di stringere accordi con altri operatori, “non stiamo valutando alcun tipo di fidanzamento o matrimonio - afferma il general manager, Antonio Falcone -, in quanto per come siamo strutturati va bene proseguire così”.
Parlando dello sviluppo che è stato messo in atto, il t.o. un po’ alla volta ha aggiunto pezzi alla programmazione, “che va dagli Stati Uniti fino al Pacifico, con l’Africa, il Sudest asiatico e, da ottobre - anticipa Falcone -, probabilmente, ci sarà un’ulteriore evoluzione che ci porterà a coprire tutto il planisfero in maniera globale”. Al momento però ci si concentra sulle mete già programmate, il che vuol dire il prodotto Pacifico, “che sta crescendo molto”, ma tra le mosse realizzate, Etnia sta cercando di focalizzarsi “sulle nicchie all’interno delle singole destinazioni, per proporre modi diversi di viaggiare - spiega il manager -. Il che vuol dire per esempio sugli Stati Uniti presentare degli itinerari particolari, per il Pacifico vendere destinazioni meno conosciute dal punto di vista del marketing. Per esempio - aggiunge - stiamo lavorando su un Marocco diverso o su un’India alternativa”.
In particolare il t.o. da tre anni sta promuovendo “un modo diverso di viaggiare in Africa con i nostri tour legati al prodotto Overland con il marchio Crossland”. Non sono mancati i riscontri. A detta del manager “c’è stato un incremento notevole di questo tipo di richieste. Negli ultimi tre anni abbiamo registrato una crescita media del 50% di anno in anno. Merito anche del fatto che abbiamo stimolato il mercato a chiederci questo tipo di prodotto”.

Numeri in crescita
Numeri alla mano le performance di Etnia sono a segno più. Nei primi 4 mesi del 2014 il t.o. ha messo a segno “un incremento del 25% di fatturato pratiche inserite dal 1° gennaio al 30 aprile”, il che gli permette di poter affermare: “Fino a questo momento siamo soddisfatti - commenta il manager -, c’è anche da dire che siamo arrivati al sesto anno di attività e forse si tratta ancora di una crescita fisiologica, ma sta di fatto che la crisi ci ha solo sfiorati”. Il manager non tralascia di soffermarsi anche su di un altro aspetto, il valore medio della pratica, che, “fino a due anni fa era leggermente più alto. Ora - afferma Falcone - facciamo più pratiche che ci permettono di crescere, ma si fa un po’ più di fatica a portarle a casa”.

Il valore del brand
Nell’analizzare i motivi che hanno concorso alla crescita dei risultati, c’è anche il valore dato al brand “dal punto di vista dell’immagine, che inizia a radicarsi in un mercato dove ora tutte le adv, dal Nord Italia fino alla Toscana, dove abbiamo la nostra rete commerciale, ci conoscono”.

La fotografia del mercato
Non ci sono dubbi sul fatto che il prodotto lungo raggio si stia distinguendo sul fronte delle vendite. “Il long haul prevede infatti una spesa più alta sul medio raggio e sul medio raggio charterizzato, dove si avverte una maggiore sofferenza da parte del cliente in termini di spesa media, che in questo momento manca di più in agenzia - analizza il manager -, anche per una serie di problemi legati ad alcune mete (Egitto, Kenya, Thailandia, ndr), e quindi forse si percepisce maggiormente l’effetto di ciò che sta accadendo”. Guardando le mete il t.o. sta performando “molto bene” su Pacifico ed Africa australe, quest’anno si assiste poi “ad una ripresa notevole degli Stati Uniti e dell’area Caraibi, che aveva avuto un calo lo scorso anno”. In termini di prodotto il tour operator ha fatto scelte molto precise, tra cui quella di non rifarsi più ai cataloghi, ma a brochure indicative, relative a macro aree (Asia, Australia Pacifico, Africa, Medio Oriente, Americhe e Crossland, ndr). Inoltre, ha deciso di dedicare una persona al prodotto Messico, che prima faceva parte della programmazione Centro America.

Stefania Vicini

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