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Italia più cara del 10% sulla media europea

07/07/2014 - numero Edizione 1450
Lo dice Coldiretti. Cresce il business delle case vacanza
Lo ha detto Coldiretti, analizzando gli ultimi dati Eurostat: le vacanze in Italia costano di più che nel resto d'Europa. Si tratta, in fondo, di una verità che era già nota e che così ottiene un’ ulteriore conferma, ed una percentuale: addirittura, infatti, "la spesa per hotel e ristoranti è superiore del 10% rispetto alla media europea".

Montenegro il più conveniente
Nella classifica è il Montenegro ad aggiudicarsi il primo posto in termini di convenienza, con il 37% in meno rispetto alla media del Vecchio Continente. Seguono Croazia, -26%, Portogallo, -23%, Turchia, -22%, Grecia, -12%, Spagna, -9%. Ma emerge anche un altro dato interessante dall’analisi: la soluzione preferita per le vacanze in Italia sarebbe, infatti, la casa in affitto, nel 19% dei casi, seguita dai villaggi, 7% e dagli agriturismi, 3%.

Gli affitti
Ma come si sta comportando il comparto delle case vacanza? Innanzitutto, possiamo sapere quali sono, in Italia, le località più convenienti. Le ha analizzate il portale Casevacanza.it, tenendo sott’occhio i prezzi medi per una settimana, a luglio e ad agosto, nelle località turistiche di tutta Italia, e scoprendo che le destinazioni più vantaggiose del nostro Paese si concentrano tra Puglia, Basilicata e Calabria.
Il portale ha preso in considerazione quella che è la richiesta tipo per una casa vacanza: un immobile con quattro posti letto da affittare per una settimana. Ebbene, per quanto riguarda il mese di luglio, secondo questi parametri, la località con i prezzi medi più bassi è Vico del Gargano, in provincia di Foggia: qui si spendono all’incirca 270 euro a settimana. Si difendono anche città come Peschici (300 euro in media a luglio, 520 ad agosto) e Vieste (350 euro a luglio, 500 ad agosto). A seguire c’è Nettuno: la località tirrenica offre un prezzo medio di 300 euro a settimana a luglio ed è la destinazione low cost in assoluto per il mese di agosto: 400 euro per una settimana. Conveniente anche Maratea, in Basilicata: alloggiare lì costa mediamente 300 euro a settimana nel mese di luglio, che diventano 450 ad agosto.
Sempre in Basilicata, si segnala anche Nova Siri, che ad agosto è quinta in classifica, con un prezzo medio di 470 euro a settimana. Prima località del Nord Italia in classifica è Bellaria-Igea Marina: qui a luglio serviranno mediamente 350 euro per una settimana, mentre ad agosto se ne spenderanno circa 500 per un alloggio con quattro posti letto. La località turistica low cost offerta dal Molise è invece Campomarino, in provincia di Campobasso: offre case vacanza low cost con una media di 350 euro a luglio e 450 euro ad agosto. Anche la Calabria conta diverse attrattive a basso costo: a luglio le località turistiche con i prezzi più bassi della Regione sono Tropea, Bova Marina (entrambe con una media di 370 euro a settimana) e Praia a Mare (380 euro).
In classifica anche una località siciliana, Marsala: qui, ad agosto, servono in media 550 euro a settimana.

La domanda sale
Di contro, è possibile ipotizzare che ci siano luoghi d’Italia con prezzi in impennata. Il comparto sembra infatti godere di buona salute, e la domanda cresce. Accade ad esempio su un altro portale, HomeAway: per il periodo da giugno a settembre 2014 la domanda in Italia registra una crescita del 13% rispetto al 2013 di utenti che scelgono di rimanere entro i confini nazionali (e un +14% di coloro scelgono questa tipologia di alloggio per visitare un Paese straniero). Cresce la richiesta soprattutto in Puglia (+14%), Sardegna (+16%) e Sicilia (+10%). Qual è la situazione nel resto del Mediterraneo? Le case vacanza più richieste sono in Spagna (con una crescita del +25%) con Formentera e Maiorca tra le più gettonate del 2014, in Grecia (+19%), Croazia (+36%) e Malta +44%.

Vendite in difficoltà
Di contro, segnala una difficoltà il mercato della compra-vendita nelle località di Mare in Italia. Le quotazioni hanno registrato una diminuzione del 4,9%, dice il Gruppo Tecnocasa. Sono le regioni del Centro e le isole ad aver avuto il calo più forte, rispettivamente con -5,5% e -5,4%. Le regioni del Nord e del Sud hanno perso il 4,3%. I comuni più costosi si confermano Alassio con 12 mila euro al mq, Varigotti e Sestri Levante con 8000 euro al mq, Final Pia e Positano con 7000 al mq.

Ma gli stranieri acquistano
L’aumento della tassazione sulla seconda casa sta spingendo ad utilizzare di più l’abitazione durante i week-end e in altri periodi dell’anno. Per recuperare parte delle spese sono sempre più le persone che affittano l’immobile per alcune settimane ad agosto o a luglio, quando si possono percepire canoni più elevati. Il ribasso dei prezzi sta restituendo nuova linfa anche agli acquisti da parte di stranieri, russi, tedeschi ed inglesi che si orientano sia su appartamenti con vista mare sia su soluzioni indipendenti più importanti, ma anche più distanti dal mare che rispondono al loro bisogno di tranquillità. Gli acquirenti stranieri apprezzano anche le case d’epoca nei borghi storici di alcune località di mare.

Mariangela Traficante

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