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Gfk: meno passeggeri fatturato in recupero

29/09/2014 - numero Edizione 1454
Meno passeggeri ma fatturato in leggero recupero nell’estate del turismo organizzato. Lo annunciano i dati sulle prenotazioni in agenzia di viaggi rilevati da GfK Travel Insights con metodologia Retail Panel e illustrati in anteprima a Bergamo. “Flette del 3% il numero di passeggeri prenotati per le partenze estive da maggio a ottobre, ma grazie ad un aumento del prezzo medio (+4%), le vendite recuperano in termini di fatturato (+0,4%) rispetto allo stesso periodo del 2013”, spiega la ricerca. “Il bilancio dei dati estivi mostra un trend in miglioramento per fatturato e passeggeri - commenta Daniela Mastropasqua, account manager GfK Italy -. Due anni fa si registrava un -12% di pax e l’anno scorso il calo era del -9%”. In generale gli italiani sembrano prediligere orizzonti più vasti: le mete a lungo raggio hanno visto arrivare dall’Italia più passeggeri rispetto all’anno precedente.
“Il corto raggio perde complessivamente il 5% di passeggeri – avverte l’analisi -. In dettaglio, recuperano i Paesi dell’Europa mediterranea (soprattutto Spagna e Grecia) con un +8% di passeggeri, mentre l’insieme delle altre destinazioni straniere di corto raggio (Africa mediterranea) perde oltre il 20% di passeggeri”. Secondo la ricerca le vacanze lunghe costano di più (in media il 6%) e diminuiscono di importanza (passando dal 22% del 2013 al 20% di quest’anno). “Nonostante questa flessione – sottolinea GfK - il prezzo medio per una vacanza nel nostro Paese ha subito un incremento del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La destinazione Italia continua ad attrarre, considerando che il mercato delle prenotazioni in agenzia di viaggi, da gennaio a luglio, risulta stabile dal 2012 a oggi”. E confrontando il numero di passeggeri prenotati nel periodo gennaio-luglio 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013 risulta un -4%.

Il trend dei pacchetti
L’istituto di ricerca ha recentemente indicato anche altre tendenze nelle vendite del pacchetto di viaggio in agenzia. Il panel di 2mila punti vendita ha fatto emergere il seguente quadro: i viaggi per vacanze diminuiscono genericamente (-16% dato Istat sulla popolazione italiana nel raffronto 2012-2013), ma il calo è minore nel canale adv (-9% nello stesso anno, fonte Gfk).
Cresce l’importanza delle partenze nei mesi di spalla con un allungamento della stagionalità, diminuiscono i viaggi brevi, ma meno in agenzia (secondo l’Istat la flessione è del -22% mentre per Gfk è solo del -6% per il canale trade). Se nel 2009 la biglietteria pesava per il 30% delle vendite in agenzia, oggi vale il 25%; lo share del pacchetto è sceso dal 49 al 38% di incidenza, mentre il self t.o. è quasi raddoppiato: dal 14 al 27%. Resta il fatto che il fatturato del turismo organizzato si è dimezzato negli ultimi 5 anni (da 7,2 miliardi di euro nel 2007 a 3,8 miliardi nel 2013, con 7,4 milioni di passeggeri nel 2007 contro i 3,7 del 2013) e il numero di agenzie di viaggi è diminuito da 13.227 a 9.091 (-31% nel quinquennio).

Laura Dominici

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