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Network e It partita vinta a metà

06/10/2014 - numero Edizione 1455
Le reti sono pronte, gli ostacoli sono commerciali
La partita tecnologica è vinta a metà. Xml, gestionali, Crm, e-mail marketing sono un dato di fatto. L’It c’è, serve solo volerlo applicare e superare alcuni ostacoli, che poi in realtà è uno solo ed è di natura commerciale. La distribuzione aggregata lo sa, lo ha dimostrato durante la tavola rotonda “Network 3.0”, che si è tenuta a NoFrills.

Distribuzione preparata
Siamo di fronte ad una distribuzione consapevole e preparata dal punto di vista It, in attesa di un passo che la produzione (tour operator) deve ancora compiere in modo decisivo. L’Xml è uno dei temi focali su cui ci si arrovella da anni. Sulla base dei numeri dichiarati dagli undici network che hanno partecipato alla tavola rotonda si evince che il numero di t.o. integrati è ancora basso. Oscilla da 3, a 6, c’è chi parla di 12 o 15 e chi afferma di aver integrato circa 35 fornitori, tra t.o. e non, perché all’interno della piattaforma tecnologica “devono convergere più prodotti e servizi”, è la motivazione addotta. Tra gli aspetti messi in luce il fatto che si debbano rendere “transabili le informazioni e i servizi, perché questo è il nostro mestiere”, vien fatto presente. La fotografia scattata dalle reti è nitida. La tecnologia è a disposizione da almeno 15 anni, allora ci si domanda perché l’Xml non sia decollato, mentre è arrivato un meta comparatore b2c come Trivago? Alla domanda c’è chi risponde affermando che “il problema non è tecnologico, ma riguarda quanto viene sfruttato ed è fruibile da parte delle adv”. E intanto ci si chiede anche chi debba pagare per il servizio Xml. T.o, adv, società tecnologica? La questione non pare essere “un problema di investimento, ma di normalizzazione dei flussi in modo standard”. Inoltre, con spirito critico, ci si domanda “perché connettere operatori che poi non servono?”. Nel senso che non sono richiesti dal mercato.

Alcuni nodi
Non mancano le reticenze da superare. Le reti lo hanno detto a gran voce, ribadendo che ci sono “difficoltà commerciali da parte degli operatori che non vogliono essere comparati, mentre per noi è un’esigenza”. E c’è chi rincara, parlando di ritrosia da parte dei t.o. “ad aprire la propria tecnologia ai network”. Da un lato, quindi, ci sono i freni di chi produce il pacchetto vacanza, dall’altro la diffusione di “smartphone e tablet, che influiscono sul comportamento d’acquisto del consumatore”, stanno facendo sentire più forte la necessità di queste tecnologie, che connettono al magazzino di prodotto direttamente la distribuzione turistica. In questo scenario c’è chi rassicura, affermando che “ci sono i presupposti per arrivare all’integrazione Xml. Sebbene gli standard siano disponibili, non sono immediatamente applicabili, ma mai come in questo momento troveremo la disponibilità da parte della produzione”. L’affermazione non trova tutti concordi, c’è chi scuote la testa, pensando che non ci sarà un’accelerazione da parte dei t.o. a breve e non per un problema di tecnologia. Certo, c’è poi da considerare che “il consumatore va dove trova più velocemente il prodotto, pertanto anche le adv dovrebbero avere questo strumento”.
Non mancano i temi caldi tra cui il fatto che l’apertura del web abbia portato benefici ai portali b2c e la domanda che ci si pone è se “siamo sicuri che il vantaggio competitivo da dare alle adv sia questo?”.
Il filo del discorso si dipana tra più argomenti, e-mail marketing, business intelligence, passando per il Crm. Tra le reti c’è chi ha fatto un lavoro approfondito, ha risistemato le anagrafiche, profilando i clienti in modo uniforme, con la consapevolezza di avere tra le mani un tesoro prezioso, visto che si ha a che fare “con un database e non con una rubrica di indirizzi”.
C’è ancora un gap da superare. Oggi il consumatore è in possesso di strumenti più evoluti rispetto a quelli di cui dispongono le adv. Ha gli smartphone, consulta sistemi di comparazione e gestisce Whatsapp quale “personale Crm”. Le adv devono poter fare altrettanto. E c’è chi invita a ricordarsi di ciò, visto che il “mondo corporate non è stato così veloce come quello consumer”.

Stefania Vicini

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