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24/11/2014 - numero Edizione 1460
Una notte in più a Singapore
“Una città iconica”. Viene presentata così Singapore, per bocca di Martina D’Aguanno dell’ufficio stampa di Singapore Tourism Board, “una destinazione in grado di rinnovarsi rapidamente, ma ancora legata al suo passato”. Il prossimo sarà un anno cruciale per la città-stato che celebra il cinquantesimo anniversario dell’indipendenza dalla Malesia, ma che sconta un difetto congenito: quello di essere percepita come destinazione stopover, ideale per visite brevi, ma poco apprezzata per soggiorni più lunghi. Lo dimostrano i dati del 2013 relativi ai turisti italiani. “L’Italia ha registrato lo scorso anno 66mila 250 visitatori - afferma D’Aguanno - per una durata media del soggiorno di circa 3 giorni, a testimoniare che sempre più il visitatore tende a stare in città per un semplice stopover”.
Per quanto riguarda l’anno che sta per concludersi, si stimano 15,5 milioni di arrivi internazionali (+7,4%): la maggior parte dei turisti proviene dall’area Asia Pacifico (in modo particolare Vietnam, Cina e Australia), a seguire l’Europa in cui la golden share è contesa tra Germania e Regno Unito.
La frontiera europea
I programmi per il 2015 prevedono il consolidamento nelle frequenze dei voli provenienti dall’Europa: d’altra parte Singapore rappresenta per i turisti del Vecchio Continente una specie di porta sull’Asia. A questo proposito, Singapore Airlines vola ogni giorno da Milano e tre volte a settimana da Roma nella stagione estiva, mentre in inverno sono disponibili cinque collegamenti settimanali da Milano e due da Roma. Rientra proprio in quest’ottica la partnership siglata da Singapore Tourism Board con Singapore Airlines e l’aeroporto di Changi per superare il “morbo stopover”.
La compagnia aerea ha registrato nel periodo 2013/2014 un fatturato di 15,2 miliardi di dollari singaporiani, mentre lo scalo sta studiando un progetto di ampliamento che dovrebbe portare a 85 milioni di passeggeri l’anno nel 2018 e 135 milioni nel prossimo decennio.F.C.

La Nuova Caledonia lavora sul marketing
Promozione sui canali social (Facebook e Instagram), partecipazione alla Bit, workshop per gli agenti di viaggi e una brochure per rendere ancora più appetibile la destinazione. Sono queste le linee di marketing sulle quali sta lavorando l’ente della Nuova Caledonia. Intanto i numeri stanno crescendo. “Gli arrivi nel 2013 sono stati in totale 108mila – spiega l’ente - principalmente provenienti da Francia, Giappone ed Australia. Gli arrivi dall’Italia sono in crescita da diversi anni e si aggirano attorno agli 800 passeggeri all’anno. Anche nel 2014 stiamo riscontrando una crescita che ha toccato il +6%, dato aggiornato a dopo l'estate 2014. Considerando che i mesi più importanti sono quelli dell’autunno e dell’inverno, possiamo essere ottimisti”.
Lato hotel, si assiste ad un particolare sviluppo. E' il caso dell'apertura ad agosto dello Sheraton New Caledonia Resort & Spa Deva e della ristrutturazione totale di Le Meridien di Noumea. Sheraton New Caledonia Deva Resort & Spa rappresenta poi un gioiello nell’hôtellerie dell'arcipelago, che vanta una posizione assolutamente unica: 8000 ettari di vegetazione incontaminata, 13 km di spiaggia, campo da golf a 18 buche e Spa. Le Meridien è invece l’hotel a 5 stelle della capitale Noumea, facente capo a Starwood Hotels & Resorts. L’hotel ha attuato una riqualificazione generale che ha riguardato sia le camere che gli spazi comuni. E’ anche previsto l’arrivo di uno spazio di 1.000 mq dedicato al benessere.
Oltre alla capitale, meritano una visita le altre isole dell’arcipelago, in un tour attivo alla scoperta della natura. Il circuito della Nuova Caledonia, ad esempio, propone la visita del parco della Riviere Blu, seguito dalla visita di La Foa, Farino, Moindou e Serramea, per continuare lungo la costa occidentale e la costa Est. L’arcipelago è formato dalla Grande Terre e dalle isole Bélep, dall’Isola dei Pini, dalle Isole Loyauté e da una miriade di atolli non abitati. Circondato da una splendida barriera corallina, possiede la più grande laguna al mondo. Il Paese è ricco di contrasti, con una varietà di paesaggi, mare e montagne, fiumi e zone aride.L.D.

Tour2000:focus su Argentina e Cile
Argentina e Cile. Sono queste le due mete su cui Tour2000, specialista sul Sudamerica, sta investendo molto. All’Argentina il t.o. dedica ampio spazio nel nuovo catalogo, oltre un terzo delle pagine riguarda la meta, ed anche un’attività formativa per il trade in collaborazione con Inprotur e Aerolineas Argentinas: partito a metà ottobre, il roadshow si chiude ad inizio dicembre a Roma. Nella primavera del 2015, poi, è previsto un fam trip nel Paese. Formazione per adv anche se si parla di Cile, con due eventi che a fine ottobre hanno coinvolto gli agenti a Napoli, Genova e Milano, realizzati insieme a Turismo Cile, Latam e Cruceros Australis. “Stiamo inoltre studiando un progetto rivolto al consumatore che prevede azioni particolari, legate ai vini e alla cultura degli scrittori sudamericani, volte a far conoscere il Paese e a suscitare la curiosità di scoprirlo al meglio”, aggiunge il titolare Marino Pagni. In termini di andamento dell’area, il manager rimarca che “il traffico negli ultimi mesi dell'anno è decisamente incrementato, anche per Capodanno, sempre più all'ultimo momento, stiamo ricevendo numerose richieste ed in qualche caso abbiamo dovuto incrementare voli e servizi. In particolare per l’Argentina”. E.C.

Idee per Viaggiare investe nei tour
La mossa di Idee per Viaggiare è la creazione di nuove tipologie di tour per Sudafrica, Botswana e Namibia, mete che sono già presenti sui siti ideeperviaggiare.it ed esperienze.ideeperviaggiare.it.
“I tour sono stati creati per catturare l'interesse di diversi target di clientela - spiega il pm Andrea Bianchi -, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista della tipologia di viaggio, da quello avventura low budget all’itinerario guidato 5 stelle lusso. L’iniziativa più importante ed efficace resta però la formazione alle agenzie di viaggi con incontri individuali nella nostra sede o webinair”.
Soffermandosi su quelle che potrebbero essere alcune problematiche legate all’area, Bianchi fa presente i vincoli di immigrazione come quello del Sudafrica, che dal 1° giugno 2015 impone ai viaggiatori under 18 di viaggiare con il proprio certificato di nascita, oppure l'obbligo della vaccinazione contro la febbre gialla per chi si reca in Zambia (e poi entra in Sudafrica), “sono grandi limiti al traffico turistico”.
Non c’è dubbio sul fatto che le potenzialità di questi Paesi siano “enormi - rimarca infine il manager -, ma sarebbe necessario investire maggiormente nella formazione, principalmente verso regioni meno conosciute, il tutto, indubbiamente, a favore delle agenzie di viaggi”.S.V.

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